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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 817
MODICA - 14/07/2009
Cronache - Modica: presa di posizione del Comitato dei dipendenti

Lavoratore licenziato in modo illegittimo, tutti assolti

I tre imputati sono stati giudicati non punibili

Sono stati assolti perché giudicati non punibili dal giudice Patricia Di Marco il dirigente di un noto negozio dell’area commerciale Vincenzo Giorgianni, 44 anni, e i dipendenti Valentina Civello ed Enzo Incatasciato, di 26 e 36 anni. I tre imputati erano accusati di falsa testimonianza. Il processo penale era scaturito dalla causa civile sorta per compromessi lavorativi ai limiti del lecito, stipendi al di sotto del minimo sindacale e dimissioni in bianco fatte firmare ad un lavoratore all’atto dell’assunzione. Le dimissioni, a quanto pare estorte con la forza, sarebbero state poi utilizzate per dar luogo all’ingiusto licenziamento che, a causa del foglio in bianco, era passato per «dimissioni presentate volontariamente dall’interessato».

Nel processo in sessione civile, il dirigente responsabile Giorgianni e i due lavoratori avevano fornito un’altra versione dei fatti. Un gesto che gli era costata la denuncia per falsa testimonianza e il rinvio a giudizio. Adesso tutti e tre sono stati assolti. Giorgianni, per la medesima vicenda, aveva patteggiato, nel giugno 2007, la pena di un anno e 6 mesi di reclusione per l’illecito licenziamento operato in dispregio dei diritti fondamentali del lavoratore. Giorgianni era stato accusato di violenza privata e ingiurie, per aver offeso l’onorabilità del dipendente licenziato, difeso dall’avvocato Vincenzo Iozzia.

IL COMITATO DEI DIPENDENTI: "CHE QUESTI FATTI INCRESCIOSI NON SI RIPETANO PIU´"
Sull’assoluzione del responsabile di un noto negozio dell’area commerciale e di due dipendenti nel processo penale per falsa testimonianza scaturito dall’illecito licenziamento di un lavoratore, prende posizione il Comitato dei dipendenti. Giorgio Iabichella, del coordinamento cittadino, esprime «riconoscenza alla giustizia, che, con la sentenza del giudice Patricia Di Marco, ha restituito fiducia a tutti i dipendenti costretti a subire l’arroganza di alcuni datori di lavoro, senza avere la forza di denunciare fatti o situazioni contrarie alla legittimità ed al rispetto dei contratti. Ciò che conta – conclude Iabichella – è che oggi i nostri colleghi siano stati assolti, ma auspichiamo che certi fatti vergognosi perpetrati nei confronti dei dipendenti degli esercizi commerciali non abbiano più a ripetersi».