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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 944
MODICA - 27/06/2009
Cronache - Modica: approvato il piano triennale delle opere pubbliche

Modica: scarseggiano le risorse destinate alle infrastrutture

La viabilità tra le priorità acquisite. In consiglio comunale si astengono in quattro, critiche le opposizioni

Non ci sono opere pubbliche nuove nel piano triennale approvato a maggioranza dal consiglio comunale. Le risorse sono quelle che sono e l’amministrazione punta a realizzare innanzitutto quelle già previste lo scorso anno.

Solo quando ci sarà la disponibilità di risorse, si pensa innanzitutto a fondi europei, altre opere pubbliche saranno messe in cantiere. Non ci sta l’opposizione che parla di approssimazione e superficialità, di mancata programmazione. Per Luigi Carpenzano, capogruppo Pdl, il piano non funziona perché non sono indicate priorità di realizzazione e non si evince come la giunta Buscema vuole procedere. Non è dello stesso parere l’assessore ai Lavori Pubblici Giorgio Cerruto che dice « Allargamento della Ss115, rotatorie del Dente e della Caitina, pavimentazione delle strade sono le opere sulle quali puntiamo. Abbiamo le risorse per andare avanti e per dare quelle risposte che la città ci chiede. Sia l’anello della Ss115 sia le rotatorie sono vitali per migliorare la viabilità e rendere tutto il quartiere S. Cuore più vivibile. Non appena avremo a disposizione altre somme procederemo con l’aggiornamento del piano per cui pensiamo ad una sua rivisitazione entro sei mesi».

Per l’opposizione tuttavia ci sono opere che non possono essere ancora rinviate e sulle quali l’amministrazione non ha saputo dare risposte. Dalla rete idrica in varie contrade come Zappulla e Frigintini e l’allargamento della via Modica Giarratana. Alla fine si astengono in quattro ed il piano triennale 20092011 viene confermato nel suo impianto.

E’ invece rinviata l’approvazione per un centro benessere in contrada Beneventano. Giovanni Migliore, Pdl, rileva come il centro abbia bisogno di una grande quantità di acqua al momento non disponibile sulla rete idrica e che la sua entrata in funzione metterebbe in crisi l’erogazione, già precaria, di acqua, nelle zone periferiche e rurali della città.