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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 906
MODICA - 20/06/2009
Cronache - Modica: avvisi di comparizione come persone informate dei fatti

Inchiesta randagi, sentiti 3 amministratori di Scicli

Si tratta del vice sindaco ed assessore all’urbanistica Teo Gentile, all’assessore ai servizi sociali Maurizio Miceli e all’assessore all’ecologia e manutenzioni Raffaele Giannone

Tre amministratori del comune di Scicli saranno sentiti nelle prossime ore, in qualità di persone informate dei fatti, dal sostituto procuratore Maria Mocciaro, nell’ambito dell’inchiesta sui cani assassini del Pisciotto. Gli avvisi di comparizione sono stati notificati al vice sindaco ed assessore all’urbanistica Teo Gentile, all’assessore ai servizi sociali Maurizio Miceli e all’assessore all’ecologia e manutenzioni Raffaele Giannone.

I tre amministratori dovranno riferire al sostituto procuratore, ciascuno per le proprie competenze, delle misure adottate a suo tempo dal comune di Scicli in ordine all’affidamento in custodia dei venti cani allo sciclitano di 64 anni Virgilio Giglio, di recente tornato in libertà dopo oltre due mesi e mezzo trascorsi ai domiciliari nell’abitazione paterna. Giglio fu arrestato lo scorso marzo dai Carabinieri per omicidio colposo, dopo che i randagi sbranarono vivo il bimbo modicano di dieci anni Giuseppe Brafa, a pochi metri dal casolare in cui l’anziano abitava e ancora oggi sotto sequestro.

Proprio quel casolare era divenuto luogo di ritrovo dei randagi della zona, creando una situazione di pericolo sfociata nella tragedia del bambino e, 24 ore dopo, nell’aggressione alla giovane turista tedesca sfigurata al volto. Oltre a Giglio, l’inchiesta vede indagati due medici veterinari dell’Ausl 7. Si tratta di Roberto Turlà e Antonino Avola, per i quali sono prospettabili le ipotesi di reato di omissione d’atti d’ufficio e falso in atto pubblico.