Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1290
MODICA - 16/06/2009
Cronache - Modica: il modicano di 46 anni che lunedì si è sparato con la pistola d’ordinanza

Modica: celebrati i funerali del poliziotto Giorgio Di Maria

Una parente sviene dopo il funerale ed è trasportata in ospedale. Migliorano al "Civile" le condizioni cliniche di un dipendente comunale di Scicli che aveva ingerito un anticrittogamico

Una folla commossa di parenti, amici e colleghi hanno reso l´ultimo saluto, nella chiesa madre di San Pietro, al poliziotto modicano Giorgio Di Maria, 46 anni.Ai piedi della chiesa tanti poliziotti del commisariato di Modica e della questura di Ragusa tra cui il questore Giuseppe Oddo ed il suo vice Rosario Cassisi. Ci sono stati anche momenti di panico a conclusione del funerale quando una zia di Giorgio Di Maria, per la commozione ed il gran caldo,è svenuta accasciandosi al suolo. Traffico bloccato con due medici che hanno soccorso la donna fino a che l´ambulanza del 118 ha provveduto a trasportare la donna in ospedale.

L´uomo aveva deciso lunedì di farla finita sparandosi un colpo, dinanzi alla moglie, con la sua pistola d’ordinanza nel garage di casa. La triste notizia aveva in breve fatto il giro della città. Stamani, come accennato, sono stati celebrati i funerali.

Di Maria era molto noto e benvoluto non solo per il lavoro che svolgeva, ma anche per il suo carattere pacato. Ieri ha deciso di compiere l’insano gesto, pare scaturito da dissapori con la moglie, dalla quale si era separato da qualche tempo. Marito e moglie pare stessero discutendo nell’appartamento di via Modica Sorda.

Circa un paio d´anni fa il poliziotto modicano, fuori servizio, era stato coinvolto in un terribile incidente stradale dal quale si era miracolosamente salvato riportando solo fratture sparse.

MIGLIORANO LE CONDIZIONI CLINICHE DEL DIPENDENTE COMUNALE DI SCICLI CHE AVEVA TENTATO IL SUICIDIO INGERENDO UN ANTICRITTOGAMICO
Migliorano le condizioni cliniche del dipendente comunale di Scicli che domenica aveva tentato il suicidio ingerendo un anticrittogamico altamente tossico. Si tratta di G.P., sciclitano di 50 anni. Il malcapitato era stato salvato in extremis. Sottoposto a lavanda gastrica all´ospedale "Civile", lo sciclitano si trova ancora ricoverato nel nosocomio ragusano dove le sue condizioni, come accennato, sono migliorate.