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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 578
MODICA - 01/11/2007
Cronache - Modica - Il vincolo esisteva dal 1977 su Gisana Liccio e Zimmardo

Processo kartodromo-impianto
rifiuti: secondo i periti della Procura l´area era inedificabile

"Le concessioni non dovevano essere rilasciate" Foto Corrierediragusa.it

«Il vincolo di inedificabilità assoluta a Gisana Liccio e a Zimmardo Bellamagna era già in vigore e ampiamente certificato già nel lontano 1977. La documentazione relativa alla costruzione dell’impianto di trattamento dei rifiuti e del kartodomo risultava di contro lacunosa ed incompleta». Un’autentica doccia fredda per i 13 imputati le audizioni di ieri dei consulenti tecnici nominati dalla Procura Antonino Santonocito e Fabrizio Scicali.

Secondo i due periti, non sarebbero stati verificati alcuni importanti passaggi per il rilascio delle concessioni che, alla luce del vincolo trentennale, non sarebbero dovute essere concesse ai richiedenti dall’ufficio tecnico comunale, di cui alcuni impiegati sono non a caso imputati assieme ai funzionari della Soprintendenza e ai rappresentanti delle due ditte interessate che devono rispondere di abuso d’ufficio, della violazione del piano regolatore generale in materia di inedificabilità e del deturpamento della macchia mediterranea, passando per la violazione del vincolo paesaggistico e di quello idrogeologico.

Alla sospetta celerità che contraddistinse il rilascio della documentazione per l’impianto dei rifiuti e per il kartodromo, fece da contraltare l’inspiegabile blocco delle procedure per la modifica di un’antica casa privata, ricadente nella zona, da adibire a piccolo agriturismo. Venne altresì stoppato un progetto per la realizzazione di un chiosco, a 200 metri da Cava Gisana, per la vendita di bibite e panini.