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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 776
MODICA - 18/05/2009
Cronache - Scicli: l’imputato aveva tentato di accusare il fratello del turpe reato

Condannato il nonno che ha abusato di una bimba di 11 anni

Un testimone ha inchiodato il pensionato alle sue responsabilità

E’ stato condannato a tre anni di carcere il pensionato sciclitano di 84 anni, M.C., accusato di abusi sessuali su una bambina di 11 anni. Dopo una lunga camera di consiglio, il Tribunale presieduto dal giudice Giovanna Scibilia, ha emesso nel primo pomeriggio di ieri la sentenza, che annovera un anno di reclusione in più rispetto alla richiesta del pubblico ministero Maria Mocciaro.

Nel vano tentativo di convincere i giudici della sua innocenza, il pedofilo aveva addirittura accusato il fratello del turpe reato. A scagionare quest’ultimo ci ha pensato un testimone, il quale ha dichiarato ai giudici d’aver visto l’imputato molestare l’atterrita bambina, che riuscì a divincolarsi e a fuggire dall’orco prima che lo stesso teste potesse intervenire. La scabrosa vicenda si sarebbe registrata a Scicli il 12 agosto 2006, quando l’imputato attirò con una scusa la piccola vittima all’interno del negozio che gestiva in centro. La bambina, residente a Roma, si trovava a Scicli in vacanza con i genitori. Furono questi ultimi a denunciare i fatti.

Tornando alla sentenza di ieri, il Tribunale ha altresì disposto a carico dell’imputato il pagamento di una provvisionale di 15mila euro e di altri 6mila per i genitori della bambina. Il pensionato sciclitano è stato altresì condannato al risarcimento danni, da quantificarsi in separata sede, al pagamento delle spese processuali, all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dalla potestà genitoriale. Infine all’imputato è stato fatto divieto di assumere qualsiasi incarico in strutture frequentate da minori.