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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 825
MODICA - 15/05/2009
Cronache - Modica: il vescovo a palazzo S. Domenico

Nuove parrocchie nel programma di Mons. Staglianò

Per il vescovo prima la visita alla Don Puglisi, poi con il consiglio comunale e infine al convegno sui poveri
Foto CorrierediRagusa.it

«Continuità dell’opera di Mons. Mariano Crociata» - Il vescovo di Noto, Mons. Antonio Staglianò ha annunciato la sua linea al collegio dei presbiteri della città riunitosi presso il monastero delle Suore Benedettine.

« Il progetto del mio predecessore va sviluppato – dice il vescovo – Le parrocchie devono diventare più missionarie ed aperte al territorio, devono realizzare quella pastorale integrata tra chiesa e popolo di Dio. Chiedo a tutti che ci siano fatti e testimonianze di vangelo».

Il vescovo ha ribadito questi concetti anche nell’incontro avuto ieri pomeriggio a palazzo S. Domenico prima con la giunta ed il sindaco e successivamente con i consiglieri comunali. Mons. Staglianò ha parlato a ruota libera per quasi 50 minuti è stato ancora più preciso su questa tema che gli sta a cuore. « Bisogna pensare a ridisegnare le parrocchie – ha detto il vescovo – La diocesi di Noto con 200mila abitanti e dodici comuni si presta perché offre identità locali ben definite e radicate nel territorio. La scarsità di preti ci impone di pensare in altre direzioni che non sia quella di avere un prete per parrocchia pur grande che sia. Ecco dunque la necessità di organizzare comunità parrocchiali, zone pastorali dove un gruppo di preti assicuri la presenza e l’organizzazione di diverse parrocchie. Bisognerà certamente superare steccati storici o se volete anche rivalità ma l’insufficienza di preti ci offre l’occasione per riprendere un pensiero che ci sta a cuore».

Mons. Staglianò ha fatto preciso riferimento al centro storico della città « Qui ci sono tante parrocchie ma pochi residenti mentre nelle campagne e in periferia c’è una presenza diffusa di residenti. Queste nuove realtà ci impongono di pensare ad altri forme di presenza nel territorio perché non possiamo garantire preti e parroci per ogni chiesa. Il vescovo di Noto ha una seconda priorità ed è legata strettamente alle vocazioni

»Darò un forte impulso – dice Mons. Staglianò - alla pastorale vocazionale che passa attraverso le famiglie ed i giovani. Ci vogliono modi nuovi per stare con i giovani, per farli sentire comunità , per attrarli verso la vocazione. La messa non basta più, non finisce tutto con l’ora della funzione religiosa la domenica. Il cristiano deve servire, impegnarsi nella parrocchia per stimolare ed attrarre con la sua testimonianza nuove vocazioni».

Oggi ultima giornata ma altrettanto ricca di appuntamenti; alle 9.30 l’incontro con i detenuti della casa circondariale di piano del Gesù , alle 11 la benedizione dello spazio verde intitolato a Giuseppe Brafa a S. Francesco alla cava e in serata l’incontro vicariale con la comunità giovanile del S. Cuore.

(Nella foto in alto Mons. Antonio Staglianò con gli assessori ed il sindaco)