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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 938
MODICA - 11/05/2009
Cronache - Modica: la relazione di Bondì sui conti fa discutere

Modica: il Pdl sconfessa Mpa, "si sono autodenunciati"

Cna chiede il pagamento dei crediti, per i comunali promessa stipendi ed arretrati
Foto CorrierediRagusa.it

Pdl all’attacco di Mpa. « Hanno denunciato loro stessi « dice il capogruppo Pdl Luigi Carpenzano riferendosi alla relazione di Francesco Bondì sui conti di palazzo S. Domenico.

Mpa, rileva il Pdl, è stato presente in forze negli ultimi sette anni al comune ed è strano che oggi denunci se stesso. « Riccardo Minardo è stato vicesindaco, Paolo Garofalo assessore, così come Giorgio Cerruto, Enzo Scarso mentre Silvio Iabichella e Carmelo Scarso sono oggi consiglieri come allora».
Il Pdl non eccepisce sui numeri e sulle valutazioni di Francesco Bondì, dirigente dell’ufficio ragioneria, ma rileva l’anomalia di una relazione affidata prima a Riccardo Minardo e poi all’amministrazione. L’esame del bilancio 2009 si prospetta alla luce di quanto emerso come il vero e proprio terreno di confronto tra maggiorana ed opposizione soprattutto in previsione dei tagli che Antonello Buscema ha annunciato per salvare il salvabile.

A questo proposito la Cna locale lancia un appello per i crediti non pagati alle delle piccole e medie imprese. « L’amministrazione dice il responsabile amministrativo della Cna, Carmelo Caccamo - trovi i soldi per le nostre imprese. Registriamo per ora un’attenzione solo per i dipendenti ma si deve tenere conto anche delle imprese che hanno dipendenti ed impegni da rispettare. Siamo in un momento difficile e non possiamo accontentarci di sole promesse. Non siamo figli di un dio minore. E’ il momento che l’amministrazione dia risposte concrete».

Intanto a palazzo S. Domenico arrivano buone notizie per i comunali.Due stipendi entro il mese ed arretrati dopo l’approvazione del conto consuntivo. Si è conclusa con questo impegno dell’amministrazione l’incontro tra i rappresentanti dei sindacati di Cgil, Cisl, Uil,Diccap e Silpol ed il sindaco Antonello Buscema insieme all’assessore al personale Peppe Sammito. Le prossime disponibilità dell’ente saranno impegnate per il pagamento degli stipendi arretrati di marzo ed aprile mettendo in linea , o quasi, il rapporto con i dipendenti. L’amministrazione conta inoltre di liquidare arretrati contrattuali ed i compensi del salario accessorio dopo l’approvazione del conto consuntivo.


LA RELAZIONE BONDI´

«E’ un equilibrismo sul filo del dissesto»; Antonello Buscema ritorna ad agitare lo spettro del dissesto a palazzo S. Domenico e lo fa alla luce della relazione che Francesco Bondì, dirigente del settore finanza gli ha consegnato qualche giorno fa.

«Non brandiamo l’arma del dissesto – dice il sindaco – per incutere paura o fare del terrorismo , la relazione del dirigente fotografa la situazione in modo oggettivo e fa capire la criticità in cui ci troviamo. Le scelte che ci accingiamo a fare con il bilancio saranno di assoluto rigore perché motivate da un quadro finanziario negativo. I cittadini devono avere la contezza della gravità della situazione e noi faremo di tutto per evitare il dissesto».

Sono 14 i punti che Francesco Bondì ha elencato nella sua relazione riferendo delle criticità strutturali dell’ente. Basti pensare che per i dipendenti che hanno goduto di permessi per malattia o si sono assentati per altri motivi non sono state operate le trattenute tanto da indurre il dirigente a fare una revisione dei giorni non contabilizzati nel 2008 mentre per i primi mesi di quest’anno l’operazione recupero è già partita e sarà contabilizzata con lo stipendio di aprile.

Se il comune deve onorare fatture per 27 milioni di euro nelle quali Bondì ha cominciato a mettere ordine ci sono ancora altri tre milioni e mezzo di euro da pagare alle società collegate. Bondì tira anche le orecchie ai revisori dei conti e a chi ha pensato di ricorrere a contratti di finanza derivata.

«Il comune, scrive il funzionario, ha in essere alcuni contratti del genere senza avere in organico personale specializzato; addirittura i fatti erano stati sottovalutati a tal punto da non ritenere darne comunicazione ai revisori dei conti i quali hanno omesso di dare notizia alla Corte dei Conti in occasione della compilazione delle linee guida per il conto consuntivo 2007».

Dalla relazione di Bondì emergono responsabilità precise ed il funzionario non ha peli sulla lingua nell’indicare tutte le magagne di un settore che si trova in un autentico marasma; ci sono responsabilità della politica quando questa si è intromessa in fatti tecnici ma non meno gravi appaiono oggi le responsabilità amministrative di chi, con ruoli e responsabilità diverse, ha diretto il comune di Modica per anni ed anni senza entrare nel merito di questioni che pure gli competevano.

Per Carmelo Scarso, Mpa, c’è stata una regia più o meno occulta nel corso degli ultimi venti anni per la quale ha fatto comodo tenere i conti e l’ufficio in modo approssimativo; a palazzo S. Domenico infatti non esiste un elenco aggiornato del contenzioso, un elenco delle fatture da pagare, e la situazione delle transazioni assume contorni diversi giorno dopo giorno. Tutta l’attenzione è concentrata ora sui debiti da chiudere al più presto per arrivare a transazioni convenienti per l’ente.

E’ il caso della Telecom, cinque milioni, con la quale si può chiudere a 1354 mila euro; 115 mila euro invece di 147 mila con la Carbolio e la stessa procedura sarà attivata con Enel, sei milioni e mezzo di euro, università di Catania, sette milioni, comune di Scicli, sette milioni. « Il dato positivo – dice il sindaco – è che oggi abbiamo contezza dei numeri e della situazione debitoria. Il fatto negativo è che se oggi tutti i debitori si presentassero da me per esigere i loro crediti sarebbe dissesto assicurato».

(Nella foto in alto da dx Riccardo Minardo, Leonardo Aurnia, Carmelo Scarso e Diego Mandolfo)