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MODICA - 28/04/2009
Cronache - La dura condanna inflitta dai giudici della Corte d’Assise di Siracusa

Condannato a 7 anni e 6 mesi il cinese dello sbarco mortale

Persero la vita due asiatici, nel disperato tentativo di raggiungere la riva a nuoto
Foto CorrierediRagusa.it

E’ stato condannato dai giudici della corte d’Assise di Siracusa a sette anni e sei mesi di carcere cinese Lin Yi (nella foto), 28 anni. La condanna è stata inflitta per il solo reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, visto che il difensore Giovanni Favaccio ha fatto cadere in aula le accuse di associazione per delinquere e omicidio volontario.

Nel tragico sbarco a Donnalucata del 28 novembre 2004, dal quale scaturì, nell’agosto 2007, l’arresto di Lin Yi e degli altri due complici, persero la vita due cinesi, nel disperato tentativo di raggiungere la riva a nuoto, nonostante il mare grosso. Le perizie avevano confermato che il decesso dei due disperati era imputabile ad asfissia polmonare da annegamento.

Erano state escluse a priori altre cause, quali ferite da pistola o arma bianca, nonostante pare che i disperati fossero stati costretti a gettarsi in acqua sotto la minaccia di un’arma da fuoco. Lin Yi era finito in manette a Malta. L’ottenimento dell’estradizione risultò frutto della collaborazione tra la polizia italiana e quella maltese.

La sera dello sbarco furono intercettati tre cinesi nei pressi di Scicli, tra cui una donna, che disse di essere stata miracolosamente salvata dai due connazionali dopo essere stata scaraventata dal barcone nel tratto di mare antistante Donnalucata. Lin Yi sarebbe appartenuto ad uno dei due gruppi orientali che raccoglievano i disperati dalla Cina per fare scalo a Malta e, da lì, trasbordarli verso il litorale ibleo.