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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1440
MODICA - 17/04/2009
Cronache - Modica: tra due consiglieri di opposizione deve intervenire il vigile di turno per separarli

Modica: civica assise "litigiosa". Solidarietà a Calabrese

Spettacolo di cui nessuno sentiva il bisogno, sui nomi dei cui protagonisti è meglio rispettare il silenzio in un momento in cui proprio la vita amministrativa è nel mirino di qualche balordo

Solidarietà umana ma non istituzionale per l´assessore Antonio Calabrese. Ed alla fine si mulinano mani e pugni davanti all’aula consiliare. Tra due consiglieri di opposizione deve intervenire il vigile di turno per separarli, entrambi uniti nel ruolo politico ma divisi sul voto per una lottizzazione in contrada Gisirella. Spettacolo di cui nessuno sentiva il bisogno, sui nomi dei cui protagonisti è meglio rispettare il silenzio in un momento in cui proprio la vita amministrativa della città è nel mirino di qualche balordo.

E neanche l’approvazione del documento con il quale il consiglio comunale esprime la sua vicinanza ad Antonio Calabrese può suscitare entusiasmo perché il testo è approvato solo a maggioranza. Si astengono Udc, Popolari e l’indipendente Nino Gerratana. Per i sei astenuti ci sono caratterizzazioni politiche sia in quello che sostiene il sindaco sia nel documento proposto per l’approvazione.

«Il consiglio, si legge nel testo, respinge qualsiasi tentativo di avvelenare con episodi criminosi il clima politico e il dibattito democratico in Città e nelle istituzioni, ritiene fuori dalla tradizione modicana simili fatti e auspica che la magistratura e le forze di polizia di individuare i responsabili del grave atto intimidatorio».

Il passaggio non piace a Paolo Nigro , capogruppo Udc, che trova inopportuno che il consiglio si sostituisca agli organi inquirenti ed abbia già fatto invece sue le motivazioni politiche dell’atto. E’ quello che ribadisce in modo netto Antonello Buscema, che riconferma il suo pieno appoggio politico ed amministrativo a Calabrese e dice di non capire i distinguo di Udc e di Nino Gerratana.

«L’atto, dice il sindaco, ha una chiara matrice politica e da ora tutto non sarà più come prima perché è cambiato il contesto politico». Ancora più duro Nino Cerruto che sottolinea come in una terra come la Sicilia la solidarietà data a mezza voce può essere foriera di isolamento. La posizione nell’ambito del centro destra è diversificata perché il Pdl sottoscrive il documento e Bartolo Azzaro legge il gesto come un atto di semplice stupidità.


Vigilanza discreta per l´assessore Calabrese

Tutela discreta per l´assessore e commerciante Antonio Calabrese. Gli uomini della Digos hanno stazionato davanti al suo negozio di corso Umberto e si sono anche fatti vedere nelle ore serali dalle parti della casa della famiglia Calabrese in centro storico. L’assessore è stato convocato a Ragusa per approfondire i dettagli del caso che lo vede al centro dell’attenzione. La Digos vuole conoscere infatti eventuali segnali precedenti al recapito della busta gialla contenente il proiettile calibro 22 che la moglie ha ricevuto in consegna dal postino nella mattina di lunedì. Gli uomini della scientifica da parte loro stanno eseguendo tutti i controlli sulla busta per capire dove possa essere stata imbucata o alla ricerca di eventuali tracce che possono mettere la polizia sulla giusta strada.

Le indagini tendono tuttavia a privilegiare la pista dell’impegno politico ed amministrativo di Antonio Calabrese anche se la busta è stata recapitata nel suo esercizio commerciale e non a casa o a palazzo S. Domenico. Tutto da verificare inoltre se l’avvertimento dell’ignoto autore del gesto intimidatorio è rivolto all’assessore al commercio o è anche un messaggio trasversale per il sindaco Antonello Buscema. Il momento amministrativo a palazzo S. Domenico è infatti molto delicato visto l’imminente discussione del bilancio 2009 con il quale si prevedono tagli e ridimensionamenti di personale. Oltre che su questo versante può anche starci lo scardinamento di qualche rendita di posizione che alcune decisioni della giunta hanno indotto provocando così la reazione di qualche testa calda.

L’ultimo segnale intimidatorio verificatosi in città è stato quello nei confronti di Riccardo Minardo, allora senatore, nel maggio del 2007 quando una busta con due proiettili fu recapitata alla segreteria del parlamentare. Qualche settimana prima inoltre la casa di campagna di Riccardo Minardo era stata forzata con danni dimostrativi seppur non significativi.


Indaga la Digos sul proiettile calibro per Calabrese

Da dove è arrivata la busta gialla indirizzata al « Signor A. Calabrese» (così era scritto sulla busta), corso Umberto I» ? Il francobollo apposto sulla busta non è stato affrancato ma la missiva è arrivata puntualmente alle 10.30 presso il negozio di cui l’assessore alla pubblica istruzione ed al commercio Antonio Calabrese è titolare.

All’interno della busta un proiettile inesploso calibro 22 che non era avvolto o protetto da altra carta. Polizia e carabinieri stanno indagando a tutto spiano per dare una risposta alla domanda più ovvia, su come la busta possa essere stata avviata al recapito pur senza affrancatura. Ieri pomeriggio i funzionari della Digos della questura di Ragusa hanno incontrato Antonio Calabrese ed hanno chiesto ulteriori dettagli sull’accaduto.

La posta è stata consegnata dall´ignaro postino alla moglie dell’assessore che martedì mattina non era presente nel negozio essendo impegnato in una riunione a Ragusa sull’assegnazione dei fondi ex Insicem. La moglie ha prima guardato l’intestazione della busta , ha notato una calligrafia incerta, e si è resa conto del contenuto inconsueto per una busta commerciale; l’ha guardata in controluce e si è resa subito conto di quello che poteva esserci all’interno.

Ha informato in tempo reale il marito che ha interrotto la riunione ed è arrivato in città. Sono stati gli agenti del commissariato di Modica, avvertiti dallo stesso Antonio Calabrese, a prendere in consegna la busta e a verificarne il contenuto. L’assessore ha ricevuto da lì a poco la visita di Antonello Buscema e di altri colleghi di giunta mentre la notizia si è sparsa velocemente in città. Nel pomeriggio Antonio Calabrese ha presieduto una riunione con gli artigiani del cioccolato in preparazione di Chocobarocco.

«Sono sereno e tranquillo – dice Antonio Calabrese – Hanno sbagliato indirizzo se hanno voluto intimidirmi. Io continuo a lavorare e mi sento impegnato al massimo. La mia risposta è questa. Certo è una brutta storia per la città, non siamo abituati a questo genere di messaggi, non sappiamo come affrontarli, ma faremo del nostro meglio». Il sindaco ha avuto parole ferme « Non ci distoglieranno dall’azione amministrativa, condivido le scelte fatte dell’assessore. Ci troviamo ogni giorno a prendere decisioni difficili ed a volte impopolari ma questo episodio non fermerà la nostra azione di governo».

Ad Antonio Calabrese sono arrivati messaggi ed attestati di solidarietà da parte della Cgil, della Cisl, dell’Ugl, dell’Ascom provinciale, di Sinistra Democratica, di Mpa, dell’on. Roberto Ammatuna, . Tutte al vaglio le ipotesi sui motivi che possono avere indotto ad un chiaro, pesante, segnale intimidatorio. Antonio Calabrese è impegnato nel settore commerciale ed ha svolto attività sindacale per l’Ascom; da nove mesi ricopre il ruolo di assessore al commercio ed alla pubblica istruzione e si è trovato a prendere decisioni impopolari come il taglio delle linee scuolabus o la riorganizzazione del servizio mensa per gli studenti della scuola dell’obbligo.

Proprio su questo versante sono infuriate le polemiche la scorsa settimana per i possibili tagli ad alcune unità di personale nella gestione del servizio. Calabrese ha un ruolo di primo piano anche nell’organizzazione di ChocoBarocco, la manifestazione che si tiene a fine mese e che ha sostituito dopo quattro anni Eurochocolate; dal punto di vista personale Antonio Calabrese è titolare di un avviato esercizio commerciale nel cuore della città nel settore degli articoli da regalo.