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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1107
MODICA - 07/04/2009
Cronache - Istanza di scarcerazione rigettata dai giudici del riesame di Catania

Cani assassini: Virgilio Giglio resta ai domiciliari

Intanto si è tenuto oggi il secondo sopralluogo all’interno del casolare – canile dello sciclitano. Dure le parole dell’avvocato Enrico Trantino: "Tutta l’area doveva essere sequestrata"
Foto CorrierediRagusa.it

E´ stata rigettata dai giudici del tribunale del riesame di Catania l´istanza di scarcerazione avanzata dall´avvocato Francesco Riccotti per lo sciclitano Virgilio Giglio (nella foto), il possessore dei cani. Il 64enne resta quindi ai domiciliari per omicidio colposo.

Intanto si è svolto stamani il secondo sopralluogo all’interno del casolare – canile dello sciclitano, al quale hanno preso parte gli avvocati della famiglia del piccolo Giuseppe Brafa, sbranato lo scorso 15 marzo, e i legali dei due medici veterinari dell’Ausl 7 indagati nell’inchiesta.

Nessuno nuovo elemento è emerso da questo secondo sopralluogo, rispetto al precedente. Piuttosto dure però le parole dell´avvocato Enrico Trantino, che tutela la famiglia Brafa: "E´ scandaloso come tutta questa balorda vicenda sia stata gestita in maniera così superficiale. Lo stesso casolare era abusivo e tutta l´area andava sequestrata. Com´è stato possibile affidare in custodia giudiziale oltre 20 cani - si chiede Trantino - ad un pover´uomo che viveva in uno stato di semi indigenza in un abitazione ai limiti dell´agibile e sprofondata nel degrado? Più che di Giglio - conclude l´avvocato - le responsabilità sono di chi gli ha consentito di tenere quei cani". Novità nell´ambito dell´inchiesta potrebbero registrarsi nel corso della prossima settimana.