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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 571
MODICA - 25/10/2007
Cronache - Modica - il turpe episodio rievocato in aula nel processo per violenza sessuale, estorsione e sequestro di persona

Colf polacca stuprata:
depone il sacerdote

Sul banco degli imputati un modicano e due ragusani Foto Corrierediragusa.it

Una ragazza polacca che passeggiava in piazza Santa Teresa Modica Alta venne affiancata da un’auto con a bordo tre uomini e costretta a salirvi dentro, per poi essere stuprata poco lontano e quindi scaricata sull’asfalto. La giovane, in stato di shock, ebbe la forza di trascinarsi fino ad un tabaccaio che, incredulo, prestò soccorso alla ragazza, telefonando subito dopo alla polizia ed al parroco di San Giorgio don Giovanni Straquadanio. E’ stato proprio quest’ultimo a rievocare ieri mattina in aula l’agghiacciante episodio dinanzi al Tribunale presieduto dal giudice Giovanna Scibilia, nel corso dell’ultima udienza del processo che vede sul banco degli imputati il modicano Marco Tumino, 43 anni, e i ragusani Marco Gurrieri e Pietro Palazzolo, di 40 e 45 anni, con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona ed estorsione.

Erano invece caduti in udienza preliminare l’associazione per delinquere e il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Si era invece costituita parte civile una delle polacche che, stando alle indagini, sarebbero state fatte giungere clandestinamente in provincia da Tumino e Gurrieri per essere assunte come badanti. Questa circostanza era stata confermata in aula da Tumino, il quale aveva ammesso d’aver ricevuto un compenso di 50 euro a colf, fungendo da intermediario con le famiglie. Tumino aveva invece negato d’aver mai maltrattato o abusato delle polacche che si sarebbero rifiutate di acconsentire alle richieste particolari dei loro datori di lavoro. L’imputato aveva infine precisato di non poter sapere cosa accadesse successivamente alle colf dal momento che, una volta intascato il contante, se ne disinteressava.

Una versione dei fatti che fa a pugni con la testimonianza di ieri mattina, secondo cui la polacca stuprata era costretta a versare a Tumino metà delle 600 euro percepite mensilmente come colf. Quando si rifiutò, le sarebbe stato riservato il trattamento particolare rievocato in aula dal prete, che ascoltò la giovane prima di riaccompagnarla a Ragusa e deporre in commissariato. Gurrieri, che ha sempre respinto ogni addebito, stando alle indagini avrebbe invece abusato sessualmente almeno di una polacca. Il processo proseguirà il 26 gennaio.