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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1098
MODICA - 11/03/2009
Cronache - Modica: ladri con stile, hanno utilizzato un sacco di stoffa nera mettervi dentro il denaro

Sale a 68mila euro il bottino della rapina alla Bapr

I malviventi hanno tenuto in ostaggio impiegati e clienti, poi li hanno chiusi nel bagno per impedire loro di lanciare subito l’allarme e coprirsi la fuga
Foto CorrierediRagusa.it

Un sacco nero di stoffa per i 68mila euro che i due rapinatori della agenzia 3 della Banca Agricola di Ragusa della galleria Solaria (nella foto di Carmelo Poidomani) hanno portato con sé. Il direttore ed i cinque impiegati hanno contabilizzato tutte le operazioni in entrata ed in uscita e sono arrivati ad una cifra superiore ai 60mila euro che in un primo momento è stata indicata come bottino della rapina.

Gli agenti del commissariato di Modica hanno interrogato per tutta la giornata di ieri i sei impiegati presenti in banca al momento dell’irruzione dei due malviventi alla ricerca anche dei minimi particolari che possano avviare le indagini sul binario giusto. Quello che emerge è l’alta professionalità dei rapinatori sia per le modalità dell’azione sia per la preparazione del colpo. I due hanno mostrato grande self control non parlando mai ed emettendo solo dei suoni convenzionali; hanno poi utilizzato una pistola ed un cacciavite a mò di pugnale per intimidire gli impiegati.

I rapinatori hanno curato una parte essenziale del colpo e cioè la fuga dalla banca. Quando i sei impiegati, il direttore, il suo vice, e quattro cassieri,di cui due donne, sono stati rinchiusi nei due bagni i rapinatori hanno intimato loro di consegnare i telefonini. Questi sono stati ritrovati in un locale adibito ad archivio della filiale dal direttore non appena è riuscito a forzare la porta del bagno. Dal momento in cui il direttore ha chiamato il 113 per dare l’allarme all’arrivo della polizia sono passati non più di dieci minuti; uno spazio di tempo fondamentale perché i due rapinatori facessero perdere le loro tracce.

Non ancora chiaro come i due abbiano lasciato il piazzale della galleria Solaria; nessuna denuncia di furto di autovettura è stata presentata negli ultimi giorni in tutta la provincia di Ragusa e la polizia attende di conoscere se qualche furto è stato consumato nel catanese o nel siracusano visto che per le rapine vengono utilizzate macchine rubate nei giorni precedenti. La polizia attende di visionare le immagini delle telecamere a circuito chiuso in dotazione alla banca ma questo sarà possibile solo domani visto che le immagini devono essere riversate.

La telecamera che avrebbe potuto dare elementi importanti di esame tuttavia è stata resa inutilizzabile dai due malviventi: si tratta di quella che riprende il piazzale retrostante da cui sono penetrati all’interno i due rapinatori che hanno provveduto a rivolgerla verso altra direzione. La rapina di Modica e quella quasi in contemporanea di Comiso hanno indotto Riccardo Minardo a sollevare il problema ordine pubblico in provincia. Il parlamentare Mpa infatti ha rivolto un appello al prefetto per un rafforzamento degli organici di polizia in provincia.

Appena una settimana fa i ladri avevano tentato un colpo in danno della sede di via Sacro Cuore dell´istituto di credito "Monte dei Paschi". In quel caso però il colpo era andato a vuoto perchè i ladri erano stati interrotti da qualcosa o qualcuno, fuggendo via a mani vuote. Non è escluso che tra i due episodi criminali, avvenuti a pochi giorni di distanza l´uno dall´altro e soprattutto nella stessa zona, possa esservi qualche collegamento. I dettagli del colpo di una settimana fa nell´articolo che segue.


IL TENTATO COLPO ALLA "MONTE DEI PASCHI DI SIENA"

Nessuna novità dalle indagini sul fallito colpo al «Monte dei Paschi di Siena» di via Sacro Cuore. La crisi non risparmia difatti neanche le banche. Accade così che i ladri possano introdursi in un istituto di credito senza che si attivi l’allarme e senza doversi preoccupare delle ronde notturne. E’ quanto si è registrato nella notte tra martedì e mercoledì. Eppure non tutto è andato secondo il piano dei malviventi. Questi ultimi sono stati interrotti da qualcuno, o qualcosa, proprio mentre tentavano di scassinare la cassaforte. I ladri sono fuggiti a mani vuote, lasciando all’interno della banca parte dell’attrezzatura utilizzata per il tentato colpo.

Sono stati i Carabinieri, che conducono le indagini, a trovare vicino alla cassaforte un trapano fresa metallico dalla lama circolare. Il responsabile di filiale, che ha scoperto il tentato furto all’apertura dell’agenzia, ha accertato che non manca nulla. In effetti i ladri non hanno fatto in tempo ad aprire la cassaforte, che conteneva qualche decina di migliaia di euro. I Carabinieri, diretti dal capitano Alessandro Loddo, stanno seguendo tutte le piste. Si tratta di professionisti che, evidentemente, potevano contare su un basista, visto che erano in possesso di informazioni dettagliate. I malviventi erano difatti al corrente del sistema d’allarme fuori uso.

Sono difatti andati a colpo sicuro, forando lo spesso muro che separa l’istituto di credito da un’attigua agenzia di viaggi, nei cui locali i malviventi si erano introdotti dopo aver forzato la porta d’ingresso con un banale grimaldello. La porta dell’agenzia viaggi è stata facile d’aprire.

Nella Galleria sotto le foto dell´agenzia 3 della Bapr rapinata. Cliccateci sopra per ingrandirle.

L´agenzia 3 della Bapr del centro commerciale Solaria (Foto Carmelo Poidomani) La grata, nascosta dagli scatoloni da imballaggio, dalla quale i rapinatori sono penetrati nella banca