Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 938
MODICA - 06/03/2009
Cronache - Modica: Emilia Toro si era resa responsabile di un furto in villa

Ladra condannata ad un anno e 4 mesi di carcere

La donna resta rinchiusa nella sezione femminile del carcere di Ragusa, dove ha già scontato due terzi della pena. Il dirigente del commissariato Malandrino esorta i cittadini alla tutela della legalità
Foto CorrierediRagusa.it

Condanna con il rito abbreviato ad un anno e quattro mesi di carcere per la presunta ladra finita nella rete della polizia lo scorso maggio per il furto commesso in una villetta di contrada Bibbiola, nel Modicano.

Emilia Toro (nella foto) resta per il momento rinchiusa nella sezione femminile del carcere di Ragusa, dove ha già scontato due terzi della pena inflitta ieri dal giudice Francesca Aprile, che si è riservata di decidere sulla richiesta dei domiciliari, avanzata dal difensore. Stando alle indagini della polizia, Emilia Toro era nella provincia iblea da Noto, dover risiede, a bordo della sua «Renault 5» bianca, con l’intento di rubare all’interno della villetta.

Pare che la ladra avesse pianificato il furto già da qualche tempo, compiendo alcune trasferte per informarsi sulle abitudini dei proprietari e poter agire in loro assenza. Ma Emilia Toro non aveva affatto notato le videocamere a circuito chiuso del sistema di teleallarme, che si era attivato nel preciso istante in cui la ladra era penetrata nella casa dopo aver forzato un infisso.


IL VICE QUESTORE AGGIUNTO MALANDRINO: "CITTADINI, COLLABORATE CON NOI"

La condanna a un anno e quattro mesi della ladra bionda di Noto che aveva rubato in una villa della campagna modicana, fa registrare l’intervento del vice questore aggiunto del commissariato Maria Antonietta Malandrino. Il dirigente rimarca l’importanza rivestita dalla collaborazione dei cittadini nell’arresto, circa un anno fa, di Emilia Toro. «Ogni cittadino – dichiara la Malandrino – deve non solo riporre la massima fiducia nelle forze dell’ordine, segnalando circostanze poco chiare o persone sospette, ma deve altresì adoperarsi per la tutela della legalità. Il complesso lavoro degli investigatori – conclude il dirigente – può essere facilitato anche con la semplice installazione di sistemi d’allarme che, come nel caso della ladra netina, si sono rivelati essenziali per la sua cattura».