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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 311
MODICA - 04/03/2009
Cronache - Modica: i ladri hanno agito nella notte usando un trapano fresa

Modica: nessuna novità sul fallito colpo in banca

I malviventi sono stati interrotti da qualcuno. Sono fuggiti lasciando nella banca parte dell’attrezzatura utilizzata per aprire la cassaforte
Foto CorrierediRagusa.it

Nessuna novità dalle indagini sul fallito colpo al «Monte dei Paschi di Siena» di via Sacro Cuore (nella foto di Carmelo Poidomani). La crisi non risparmia difatti neanche le banche. Accade così che i ladri possano introdursi in un istituto di credito senza che si attivi l’allarme e senza doversi preoccupare delle ronde notturne. E’ quanto si è registrato nella notte tra martedì e mercoledì. Eppure non tutto è andato secondo il piano dei malviventi. Questi ultimi sono stati interrotti da qualcuno, o qualcosa, proprio mentre tentavano di scassinare la cassaforte. I ladri se la sono data a gambe levate, lasciando all’interno della banca parte dell’attrezzatura utilizzata per il tentato colpo. Nonostante non sia stato portato via nulla, l´istituto di credito è comunque rimasto chiuso al pubblico per l’intera giornata.

Sono stati i Carabinieri, che conducono le indagini, a trovare vicino alla cassaforte un trapano fresa metallico dalla lama circolare. Il responsabile di filiale, che ha scoperto il tentato furto all’apertura dell’agenzia, ha accertato che non manca nulla. In effetti i ladri non hanno fatto in tempo ad aprire la cassaforte, che conteneva qualche decina di migliaia di euro. I Carabinieri, diretti dal capitano Alessandro Loddo, stanno seguendo tutte le piste. Si tratta di professionisti che, evidentemente, potevano contare su un basista, visto che erano in possesso di informazioni dettagliate. I malviventi erano difatti al corrente del sistema d’allarme fuori uso.

Sono difatti andati a colpo sicuro, forando lo spesso muro che separa l’istituto di credito da un’attigua agenzia di viaggi, nei cui locali i malviventi si erano introdotti dopo aver forzato la porta d’ingresso con un banale grimaldello. La porta dell’agenzia viaggi è stata facile d’aprire. I ladri hanno scelto questa soluzione perché ha consentito loro di operare al riparo da sguardi indiscreti. Erano evidentemente già certi che il foro praticato nel muro divisorio interno della banca, non avrebbe fatto scattare l’allarme.

Un piano preparato fin nei minimi dettagli, con l’aiuto di un basista, quasi certamente una persona del posto, alquanto bene informata sulla zona e sui locali da prendere di mira. Ma qualcosa è andato storto proprio mentre i ladri stavano per mettere le mani sul contante. Tra i soldi e i malviventi si frapponeva la cassaforte, danneggiata dal trapano utilizzato, invano, per aprirla. I malviventi l’avrebbero con tutta probabilità fatta franca, se non fossero stati «disturbati» all’improvviso. Un imprevisto che ha indotto i ladri ad una fuga piuttosto precipitosa: neanche il tempo di recuperare l’attrezzatura da scasso.

I Carabinieri stanno indagando su questo aspetto della vicenda. Forse i malviventi avranno notato movimenti all’esterno, pensando ad un controllo delle forze dell’ordine o dei vigilantes. Forse qualcuno avrà visto qualcosa. Stavolta al responsabile della filiale è andata bene. Ma bisognerà rivedere i sistemi di sicurezza, decisamente insufficienti. Oltre al sistema d’allarme disattivato, pare non funzionassero neanche le videocamere a circuito chiuso del sistema di sorveglianza. Tutto questo nonostante il recente appello del questore di Ragusa Giuseppe Oddo rivolto proprio ai locali pubblici e alle aziende, affinché si dotino di adeguati sistemi di sicurezza che possano agevolare il lavoro delle forze dell’ordine.

Appena un paio di settimane fa un colpo simile era stato tentato in danno dello sportello bancomat di palazzo San Domenico, sede del comune. Anche in quel caso i ladri, che avevano utilizzato un flex, erano stati interrotti da un impiegato che aveva sentito rumori. I malviventi avevano abbandonato una maschera di carnevale con il volto di Ronald Reagan.