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MODICA - 30/01/2009
Cronache - Modica - Associazione per delinquere sulla gestione dei rifiuti

Spazzatura: truffa e peculato. Udienza preliminare per cinque

Dal gup gli allora dirigenti di settore Maria Nero, Anita Portelli e Francesco Paolino, il funzionario Polara e Bongiorno dell’Agesp Foto Corrierediragusa.it

In cinque dal gup per la gestione spazzatura in città: è stata fissata al 21 maggio l’udienza preliminare a carico di cinque imputati, tra dirigenti, funzionari comunali e il legale rappresentante di un’azienda. Tutti devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al peculato.

Dovranno comparire dinanzi al gup l’allora dirigente del settore ecologia Maria Nero e coloro che la sostituirono nell’incarico, vale a dire Anita Portelli e Francesco Paolino. Dinanzi al magistrato dovranno presentarsi anche l’allora funzionario e responsabile dell’ufficio ecologia Virgilio Polara, nonché Gregory Bongiorno, responsabile, proprietario e rappresentante legale dell’Agesp, l’azienda di Castellammare del Golfo che fino al 31 dicembre 2006 gestì a Modica il servizio di igiene ambientale.

Ai cinque imputati vengono contestati 19 capi d’imputazione riconducibili a sette truffe e altrettanti episodi di peculato che, stando alle indagini svolte dalla Guardia di Finanza, sarebbero stati commessi tra metà 2001 e l’intero 2006. L’atto finale delle indagini si era avuto qualche mese fa con il blitz dei finanzieri nell’abitazione di uno degli imputati. In quella occasione pare siano stati rinvenuti incartamenti di una certa importanza in riferimento agli episodi contestati.

Questo procedimento giudiziario incentrato sulla gestione dei rifiuti vede quindi protagonista l’Agesp, che si occupò del servizio fino al 2006. Questa ditta sarebbe dovuta subentrare all’Ati (associazione temporanea d’imprese) Busso, la quale si avvicendò all’azienda di Castellammare del Golfo nell’ambito di una contestata gara d’appalto finita all’attenzione del Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo.

Proprio qualche mese fa, il Cga diede ragione all’Agesp, decretando l’illegittimità dell’appalto all’Ati Busso. A questo proposito, non è affatto certo che la gestione del servizio di nettezza urbana spetterà all’Agesp, nonostante abbia vinto il ricorso, in quanto dovrà essere l’Ato ambiente, in ambito provinciale, a bandire le gare d’appalto per ciascun centro, essendo un organo sovracomunale competente in materia. Anche la Busso era finita qualche mese fa nel mirino delle Fiamme gialle, con l’arresto del titolare Giuseppe Busso e dell’allora dirigente del settore ecologia, nonché odierna imputata, Anita Portelli. Entrambi sono stati successivamente scarcerati.