Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1549
MODICA - 21/01/2009
Cronache - Modica - Un ragioniere fiscalista il presunto autore del raggiro

Processo per truffa: le vittime si rivolgono al Prefetto

Il giudice rinvia a novembre e si prospetta l’indulto
per l’imputato. Le persone truffate ravvisano la beffa
Foto Corrierediragusa.it

Si sono rivolti al Prefetto di Ragusa Carlo Fanara le persone truffate da un ragioniere fiscalista. Non è andata giù alle parti civili la decisione del giudice di rinviare a fra poco meno di un anno, a novembre, la prossima udienza del processo per truffa a carico di Giuseppe Spadaro, 49 anni, accusato d’aver architettato una truffa da due milioni di euro in danno degli ignari clienti del suo studio di consulenza del lavoro.

Orazio Modica Ragusa (nella foto), che rappresenta anche le altre persone truffate, ha scritto una lettera al Prefetto è attende d´essere convocato a giorni. Nel procedimento sospeso Spadaro doveva rispondere di truffa aggravata e appropriazione indebita in danno di una ventina di clienti, sette dei quali si erano costituiti in comitato per chiedere giustizia.

L’imputato difatti beneficerà dell’indulto e si annuncia remota la possibilità di un risarcimento a beneficio di coloro che consegnarono il contante al ragioniere fiscalista senza chiedere la consegna di ricevute o altro per il versamento delle somme. Stando alle indagini, invece che nelle casse dell’ufficio delle entrate le somme versate dai clienti sarebbero finite nelle tasche dell’imputato.

«Parecchi onesti lavoratori – ha dichiarato Modica Ragusa – siamo sull’orlo della rovina, con le automobili o addirittura le case messe all’asta dopo il pignoramento da parte della «Montepaschi Serit» per il mancato introito di quelle somme che noi eravamo convinti fossero state regolarmente versate. Nonostante tutto – conclude amaramente la parte civile – abbiamo restituito quanto dovuto allo Stato, con tanto di interessi. E lo Stato come ci ripaga? Comincio a nutrire seri dubbi sulla giustizia. Di questo e di altro intendo parlare con sua eccellenza il Prefetto». Il giudice aveva ritenuto di dover sospendere il processo per assicurare priorità ad altri procedimenti ritenuti più urgenti e di immediata scadenza.