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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 749
MODICA - 19/12/2008
Cronache - Modica - 19 vittoriesi alla sbarra per le truffe a 4 aziende di Scicli

Processo "Freeland": l´accusa ha chiesto 100 anni di carcere

L’operazione omonima del 2004 si concluse con 24 arresti.
La sentenza è attesa entro i primi mesi del 2009
Foto CorrierediRagusa.it

Ben 100 anni di reclusione sono stati chiesti dal pubblico Ministero Domenico Platania, al termine della sua requisitoria, a carico dei 19 imputati vittoriesi, di età compresa tra i 18 e i 50 anni, nel processo per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe in danno delle aziende agricole dello Sciclitano.

Alla sbarra sono: Giombattista Muccio, Angelo Nastasi, Giuseppe Nifosì, Angelo Rimmaudo, Rosario Cassibba, Giovanni Rizza, Giovanni Cilia, Giovanni Rimmaudo, Roberto Scifo, Giuseppe Romano, Giovanni Siciliano, Giuseppe Centorri, Emanuele Di Fede, Rocco Cassisi, Venerando Lauretta, Pietro Noto, Giovanni Sbezzo, Giovanni Galifi e Salvatore Melfi.

Il procedimento era scaturito dall’operazione «Freeland», condotta a fine aprile 2004 nello Sciclitano. Finirono in manette 24 persone, alcune delle quali hanno chiuso il loro conto con la giustizia facendo ricorso ai riti alternativi, tra i quali il patteggiamento della pena. Ieri il pm ha chiesto 3 anni di carcere per ciascun imputato per l’associazione a delinquere, e due anni e 6 mesi per le truffe. Parti civili nel procedimento i titolari delle quattro aziende operanti nel settore dell’agricoltura, con sede in territorio di Scicli e prese di mira dagli imputati.

Le parti offese sono patrocinate dall’avvocato Rinaldo Occhipinti. Il meccanismo della truffa era ben collaudato: uno dei vittoriesi presentava i complici agli ignari titolari delle aziende. Venivano ordinate modeste quantità di prodotti, pagati in contanti. Una volta conquistata la fiducia, la truffa prevedeva l’ordine di un ingente quantitativo di merce che veniva poi pagato con assegni privi di fondi o di provenienza furtiva. Scattarono le denunce e le conseguenti indagini dei carabinieri che sfociarono nei 24 arresti. Il processo proseguirà il 14 gennaio con le arringhe difensive.

(Nella foto in alto il tribunale di Modica)