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Venerdì 14 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 23:16
MODICA - 06/12/2018
Cronache - Sono accusati di omicidio preterintenzionale in concorso

Omicidio del modicano Partenza: messa alla prova per i 2 imputati

L’udienza è stata quindi rinviata al 15 maggio 2019 Foto Corrierediragusa.it

Messa alla prova: questa la richiesta avanzata nel processo dai legali dei due ragazzi di Modica accusati di omicidio preterintenzionale in concorso per la morte del loro concittadino Angelo Partenza (foto). I due giovani sono ricomparsi al Tribunale dei Minori di Catania, dov’era fissata l’udienza in seguito alla precedente richiesta di rito abbreviato formulata dai loro avvocati nel corso dell’udienza preliminare, fissata a giugno in relazione alla richiesta di rinvio a giudizio presentata dal pubblico ministero della Procura dei Minori catanese. La presidente del Collegio ha voluto risentire i due minori, i cui legali hanno quindi avanzato la richiesta di messa alla prova. Il Sostituto Procuratore, inizialmente contraria, si è riservata se accogliere o meno l’istanza dopo ulteriori approfondimenti sulla personalità dei due imputati. L’udienza è stata quindi rinviata al 15 maggio 2019: in quella sede o sarà accordata la messa alla prova, con conseguente sospensione del procedimento, oppure, nel caso contrario, il processo andrà avanti.

Duro il commento del cognato della vittima, che, con la moglie e con Studio 3A, che li assiste, si è battuto con forza per dare impulso alle indagini e per rendere giustizia al loro caro, portando il caso anche nella nota trasmissione «I fatti vostri» di Rai Due. «Siamo assolutamente contrari alla messa alla prova. Comprendiamo perfettamente che si tratta di minori, ma proprio per questo devono ricevere una lezione adeguata alla gravità del crimine commesso, perchè c’è scappato il morto. Possibile che la vita di una persona non valga nulla? Se dovesse finire così - concludono - in Italia non ci sarebbe proprio giustizia».

L´episodio venne alla luce il 3 febbraio 2017: Partenza, che abitava da solo, fu trovato senza vita nella sua casa. Dalle indagini emerse che il 64enne era rimasto vittima di un’aggressione per mano di alcuni ragazzi pochi giorni prima. A riferirlo lui stesso nella querela presentata dopo il fatto alla locale stazione dei carabinieri. Partenza spiegava di essere stato da tempo nel mirino di un allora 15enne che abita nella sua stessa via, e di un gruppetto di suoi amici e coetanei, tutti di Modica, che lo infastidivano spesso.