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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 913
MODICA - 27/11/2008
Cronache - Modica - Mohamed Khalidi voleva ammazzare la moglie palestinese

Modica: condannato mancato uxoricida

La pena inflitta dal gup è di sei anni di carcere
Foto CorrierediRagusa.it

Era accusato di tentato uxoricidio per aver tentato di uccidere la moglie, lo scorso febbraio. Da allora Mohamed Khalidi è rinchiuso nel carcere di Piano del Gesù a Modica Alta, e dovrà restarci ancora per un bel pezzo. Il gup Maurizio Rubino ha difatti inflitto al marocchino la pena di sei anni di carcere, a fronte dei dodici richiesti dal pubblico ministero Domenico Platania.

Era stata la polizia ad ammanettare Khalidi dopo che quest’ultimo aveva tentato di ammazzare la consorte, una 25enne di origini palestinesi, figlia di un professionista molto noto in città. L’immigrato, in preda ad un raptus, aveva impugnato un coltello con il quale aveva sferrato dei fendenti alla donna, che era rimasta ferita alle mani nel tentativo di parare i colpi.

Pare che il marocchino avesse agito sotto i fumi dell’alcol. Nel corso dell’interrogatorio in carcere, Khalidi aveva fatto scena muta dinanzi al magistrato, essendosi avvalso della facoltà di non rispondere. Per questo il gip aveva lasciato il mancato uxoricida in cella. Il violento episodio si verificò a tarda sera all’interno della villetta che la coppia divideva con la famiglia della ragazza.

Era quasi mezzanotte quando Khalidi, rientrato a casa ubriaco, cominciò ad inveire contro la moglie, «rea» d’essersi fatta trovare ancora alzata. Le urla della donna fecero scattare l’allarme e gli agenti bloccarono poco lontano dalla casa il marocchino, fuggito mentre l’ambulanza portava la moglie al pronto soccorso.

(Nella foto in alto l´ingresso del carcere di Modica Alta)