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Giovedì 22 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 0:42
MODICA - 01/02/2018
Cronache - Un caso che ha scatenato l’opinione pubblica

Il vescovo Staglianò chiede perdono per i soldi delle offerte buttate via

Rese note le motivazioni alla base del gesto, che lo stesso protagonista ha definito "Dettato dall’impulsività" Foto Corrierediragusa.it

Era scontato che il caso del sacerdote che ha gettato in strada le monetine in centesimi delle offerte nel corso di un funerale in una chiesa di Modica fosse attentamente vagliato dalla Diocesi di Noto, e così è stato. Protagonista dell’accaduto è don Mario Martorina, parroco della parrocchia di San Filippo. Il Vescovo Monsignor Antonio Staglianò ha convocato don Mario Martorina (da sx nella foto) per conoscere dalla sua viva voce le motivazioni che lo hanno indotto ad un gesto così plateale, commesso peraltro nel bel mezzo di una cerimonia funebre nella chiesa Cuore Immacolato Crocevie di Modica, lasciando increduli ed indignati i fedeli, senza contare le lacrime della donna che aveva depositato nella cesta delle offerte la monetina «incriminata» e la rabbia dei parenti del defunto. Lo stesso Vescovo ha chiesto «Scusa ai fedeli che si sono sentiti giustamente feriti da questo comportamento».

Anche don Mario Martorina ha riconosciuto il proprio errore, che, come ha detto lo stesso sacerdote al collega Marco Scavino di Video Mediterraneo, «E’ stato dettato dall’impulsività, anche se devo aggiungere che l´episodio è stato ingigantito. Tanto per fare un esempio, non ho mai rovesciato i soldi sull´altare perchè non si fa e non l´avrei mai fatto». Il sacerdote ha poi fatto riferimento ad un episodio accaduto in precedenza, nel periodo natalizio, in cui un fedele, peraltro non povero, avrebbe offerto appena un centesimo. Secondo il prete, a quel punto, sarebbe stato meglio non donare nulla.

Da quell’episodio, che secondo il sacerdote avrebbe leso la dignità dei poveri, è scaturito questo caso, mai sentito prima a memoria d’uomo, almeno non a Modica e negli altri centri ricadenti nella diocesi netina, che ha scatenato l’opinione pubblica, che in larghissima parte si è espressa contro il gesto del sacerdote, anche con espressioni piuttosto dure, gridando allo scandalo. Dopo la raccolta delle offerte, difatti, il prete avrebbe svuotato il contenuto del cestino sull’altare e, vedendo le monetine, a mo’ di sfida le ha prese, ha attraversato la chiesa e le ha gettate fuori in strada, tra l’incredulità, l’indignazione e la rabbia generale.

Il vescovo Staglianò si è detto dispiaciuto per quanto successo, bollando come «disdicevole e impulsivo» l’episodio, soprattutto per il fatto che, come ribadito, si è verificato durante un funerale, scatenando la comprensibile ira dei parenti del defunto, visto che, dopo il gesto del prete, in tanti sono andati via indignati. Il vescovo netino, in attesa di chiarimenti, predica comunque calma, nell’ambito di un clima più sereno e disteso: in tale ottica Monsignor Staglianò ascolterà anche le ragioni del comitato della parrocchia che ha chiesto di incontrarlo. «E’ mio compito indubbiamente far riflettere sull’errore commesso dal sacerdote e far ritrovare tutta insieme la comunità parrocchiale, balzata per questa vicenda agli onori della cronaca».