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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 627
MODICA - 13/11/2008
Cronache - Modica - Il 5 febbraio 2009 si aprirà il procedimento dal gup

Diplomi facili, 91 indagati
in udienza preliminare

Il caso scoppiò negli Istituti tecnici commerciali parificati «Europa» di Modica, «Marconi» di Vittoria e «Gentile» di Vizzini Foto Corrierediragusa.it

Sono 91 gli indagati del procedimento scaturito dall’inchiesta sui cosiddetti «diplomi facili» che dovranno comparire dinanzi al gup del tribunale di Modica. L’udienza preliminare è stata fissata per il 5 febbraio. Il caso scoppiò in occasione degli esami di maturità 2005 negli Istituti tecnici commerciali parificati «Europa» di Modica, «Marconi» di Vittoria e «Gentile» di Vizzini.

Gli indagati sono 30 studenti e 61 tra dirigenti, amministratori, dipendenti, collaboratori dei tre istituti e 24 docenti membri delle tre commissioni degli esami di stato: due presiedute da Antonino Nasisi ed una, quella dell´istituto Europa, da Giorgio Spadaro.

Per i commissari, accusati di avere ammesso candidati che avevano frequentato solo pochi giorni durante l´anno scolastico, e in qualche caso di avere violato il limite del numero massimo consentito per ogni commissione, l’accusa è quella di abuso d´ufficio. Più pesante quella contestata ai coniugi Sebastiano Mignacca e Giovanna D´Izzia, amministratori unici della società ´Ge.Ma.D´ srl che gestiva gli istituti di Modica e Vittoria, e della ´Si.Pla.S´ srl che gestiva l´istituto di Vizzini. I due, insieme al figlio Vincenzo Mignacca, collaboratore di segreteria dell´Istituto Europa e ad altre 17 persone, devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata «alla consumazione di un numero indeterminato di delitti contro la pubblica amministrazione e la fede pubblica».

L´udienza preliminare riguarda dirigenti scolastici, titolari di centri di preparazione agli esami e procacciatori di alunni tra cui una dipendente del Magistrale di Vittoria, Esterina D´Izzia, la quale, secondo l´accusa, avrebbe segnalato gli studenti bocciati nella scuola pubblica alla sorella Giovanna e agli istituti gestiti dal cognato, Sebastiano Mignacca. Quest´ultimo, insieme a due impiegate dell´Istituto Europa, Sonia Gerratana e Rosanna Spadaro, era stato accusato anche di truffa per avere
accettato 2 mila euro da una candidata, facendole credere di essere presentata agli esami come interna, mentre in realtà era esterna.

Ad alcuni studenti, provenienti da varie province della Sicilia edella Calabria, e ai preparatori scolastici erano contestati i reati di falsità ideologica e uso di atto falso. Nella prova di italiano e in quella di economia aziendale – secondo quanto era emerso dalle indagini – furono introdotti in aula elaborati ad hoc ricopiati dai candidati o presentati direttamente.

Tutti i 169 studenti che, dopo aver frequentato le lezioni nei tre istituti scolastici paritari di Modica, Vittoria e Vizzini, avevano regolarmente sostenuto gli esami di maturità, hanno poi ricevuto l’agognato diploma di ragioniere e geometra. Il tribunale del riesame aveva difatti stabilito il dissequestro della documentazione vagliata dai tre ispettori nominati dal centro servizi amministrativi di Catania (ex provveditorato agli studi), che non avevano riscontrato irregolarità al termine della certosina opera di controllo degli incartamenti relativi agli esami di maturità.

(Nella foto il alto il palazzo di giustizia di Modica)