Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 432
MODICA - 19/10/2007
Cronache - Modica - Intervista al gioielliere rapinato dai finti poliziotti

Pettinato: "Dormo la notte
ma se penso alla rapina, tremo"

I malviventi volevano che la vittima aprisse la gioielleria Foto Corrierediragusa.it

Quella di ieri è stata una normale giornata di lavoro per Silvestro Pettinato e la moglie. Già di primo mattino hanno alzato la saracinesca della loro gioielleria in via S. Giuliano ed hanno accolto i primi clienti. La brutta vicenda della sera prima era dimenticata o quasi « Mi creda ? dice il gioielliere- ho dormito tranquillamente tutta la notte ma appena ci penso tremo ancora. Ho rivissuto i momenti di alcuni anni fa. Nel 90 infatti ho subito una rapina nel negozio ed è andata bene ; nel 92 sono stato sotto estorsione per cinque mesi ma quella di mercoledì notte è stata una altra storia. Poteva finire in tragedia veramente, ma devo ringraziare la gente che si è fermata con le macchine appena hanno visto che qualcosa non andava e paradossalmente anche i rapinatori perché mi sono apparsi molto professionali. Hanno mantenuto la calma appena le cose non sono andate come avevano previsto e poi se ne sono andati. «

Ma come sono andate le cose ?

Erano le 21.10 quando una macchina che azionava un lampeggiatore mi ha fatto segnale di fermarmi. Ero in contrada Quartarella, mi dirigevo verso casa. Appena il tempo di fermarmi ed un uomo mi sono ritrovato con un fucile a canne mozze contro il petto mentre l’altro ha tirato fuori la pistola e l’ha puntato contro mia moglie. « Devi scender, muoviti, fai presto, non perdere tempo» mi incalzava uno dei due , mentre a mia moglie è stato imposto di sedersi dietro con mio figlio. Povero figlio mio, era attonito, non ha fiatato, ha guardato solo sua madre. «

Ma cosa volevano fare, lei si sarà fatto un’idea ?

Guardi per l’attività che facciamo stiamo sempre sul chi va là, ma questa non era una rapina. Secondo me avevano un piano ben preciso perché non hanno voluto soldi né gioielli né effetti personali. Hanno preso solo la borsa di mia moglie che ieri la polizia ha trovato a Scicli; hanno preso i 350 euro, il telefonino ed un pacchetto di gomme da masticare.

Ed il piano allora ?

Volevano che io aprissi la gioielleria. Mi hanno chiesto di scendere dalla macchina e salire sulla Uno per andare con loro nel negozio ed aprirlo senza problemi. Nella mia macchina sarebbero rimasti gli altri due a tenere in ostaggio mia moglie. Non si spiega altrimenti il fatto che mi abbiano fatto scendere ed abbiamo imposto a mia moglie di passare nel sedile posteriore.

Ed ora ?

Sento oggi la paura di quello che è successo ma ho avuto la solidarietà dei mie clienti , di tanti conoscenti ed amici che mi hanno telefonato. Fa piacere sentire la vicinanza della gente e ringrazio chi consapevolmente o meno si è fermato quella sera per vedere cose stesse accadendo; hanno indotto i malviventi a desistere e mi hanno salvato. «