Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 27 Aprile 2018 - Aggiornato alle 1:13
MODICA - 16/12/2017
Cronache - La sentenza della seconda sezione penale

Ingiusta detenzione: 46enne risarcito

L’uomo ha trascorso in carcere 536 giorni dal primo giugno del 2012 al 19 novembre del 2013 Foto Corrierediragusa.it

Il Ministero dell´Economia è stato condannato al pagamento per ingiusta detenzione di Gino Rosa, modicano 46 anni, difeso dagli avvocati Giovanni Favaccio e Alessio Malvaso. La somma è stata quantificata in 135.608 euro. Lo da deciso la seconda sezione penale della Corte d´Appello di Catania, presidente Antonio Fallone. Lo stesso ministero, è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali che ammontano a 900 euro. L´uomo ha trascorso in carcere 536 giorni dal primo giugno del 2012 al 19 novembre del 2013. Secondo la Corte, il comportamento processuale dell´uomo, non avrebbe dato motivo di mantenimento della custodia cautelare in carcere. Rosa era stato assolto nel´ambito dell´operazione denominata «Insert coin» che aveva portato all´arresto di quattro persone considerate componenti di una banda dedita ai furti di videopoker in diversi bar di Modica e Pozzallo nel Ragusano. Il ricavato dei furti che era stato stimato in oltre 50.000 euro veniva poi investito - secondo gli inquirenti - nell´acquisto di droga per uso personale e per lo spaccio locale. Rosa era stato accusato da un teste chiave ma nel corso del processo le accuse non erano state confermate.