Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 22 Gennaio 2018 - Aggiornato alle 19:59 - Lettori online 662
MODICA - 30/11/2017
Cronache - Una disavventura per fortuna a lieto fine per un giovanissimo modicano

Un 18enne mette in fuga rapinatore

Il comune ha aderito all’iniziativa promossa dalla prefettura di Ragusa
Foto CorrierediRagusa.it

Un 18enne modicano è stato minacciato da un giovane malintenzionato in via Castello, alle spalle della chiesa di san Pietro, nel cuore dell´antico centro storico cittadino (foto). Approfittando del fatto che la zona fosse in quel momento scarsamente illuminata, per via di alcuni lampioni della pubblica illuminazione guasti, il malvivente è sbucato all’improvviso e, spintonandolo, ha intimato al 18enne di consegnargli tutti i soldi che aveva con sé. Dotato di un notevole sangue freddo, il modicano ha reagito, spintonando a sua vota il malvivente, che, dopo essere finito a terra, è scappato. L’episodio, per fortuna senza conseguenze, è stato denunciato dallo stesso 18enne alla polizia, che si sta occupando delle indagini. Qualche tempo addietro, anche il fratello minorenne del modicano era stato accerchiato quasi nello stesso punto da un gruppo di giovinastri, che lo avevano rapinato dei soldi che aveva con sé. Anche in quel caso era stata sporta denuncia in commissariato.

Pare che altri casi del genere si siano verificati nel tempo, seppure non documentati da nessuna denuncia, mettendo in evidenza la preoccupante circostanza della scarsa sicurezza di via Castello, sempre più spesso frequentata da malintenzionati e da giovinastri che vi bivaccano in branco. La via, che si trova nel cuore del centro storico, presenta la totale assenza di videocamere di sorveglianza, anche se nel frattempo l’illuminazione è stata del tutto ripristinata, eliminando quelle zone semibuie. Non a caso si tratta di una strada molto caratteristica, meta anche di turisti, oltre ad essere quotidianamente percorsa dai residenti, come nel caso dei due giovani protagonisti, loro malgrado, delle disavventure a lieto fine verificatesi in tempi diversi.

Le forze dell’ordine pare abbiano intensificato i controlli nella zona, anche alla luce dell’ultima denuncia, ma l’installazione di qualche telecamera di sicurezza, fungerebbe comunque da deterrente ai malintenzionati. Le uniche videocamere presenti sono quelle installate nella chiesa di San Pietro, che però coprono solo il sagrato, la scalinata e l’area di accesso alla Domus Petri, lasciando tutto il resto scoperto.

Intanto, su proposta della prefettura di Ragusa, il comune di Modica, tramite delibera di giunta, ha aderito al progetto «Controllo del vicinato». Tale progetto consiste nella prevenzione della criminalità attraverso la partecipazione attiva dei cittadini residenti in una determinata zona. I cittadini dovranno collaborare con le forze dell’ordine. Partecipare al progetto «Controllo del vicinato» significa promuovere la sicurezza urbana attraverso la solidarietà tra i cittadini in modo da ridurre i reati contro proprietà e persone. Ai cittadini che aderiranno verrà chiesto di innalzare il livello di attenzione nella loro zona di competenza. Comunicare alla cittadinanza che ci sono persone particolarmente attente a quello che succede è già un ottimo deterrente per i malintenzionati.

«Naturalmente non chiediamo loro di fare nessun atto di eroismo – commenta l’assessore alla polizia locale Pietro Lorefice – ma semplicemente di prestare maggiore attenzione a chi passa dalle strade o alle situazioni anomale che possono destare la curiosità del cittadino. Il cittadino che aderisce al «Controllo del vicinato» avrà un filo diretto con le forze dell’ordine, mettendole a conoscenza di qualsiasi situazione fuori dal comune che dovesse verificarsi nella sua zona di competenza. Il tutto sarà coordinato dal comando di polizia locale. Abbiamo aderito con grande entusiasmo al progetto che ci è stato proposto dalla Prefettura e che già in altri Comuni ha dato notevoli frutti. L’augurio è che tra i cittadini modicani, in particolar modo tra i vicini di casa, possa esserci un maggiore rapporto di solidarietà e collaborazione per combattere i reati contro la proprietà e le persone. A breve - conclude l´assessore - comunicheremo le modalità di adesione al progetto, sia per le associazioni che per i privati cittadini».