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MODICA - 05/11/2008
Cronache - Modica - Concluse le indagini a carico di dipendenti e funzionari

Spazzatura connection?
Associazione a delinquere per 5

Tra gli indagati anche il legale rappresentante dell’Agesp Foto Corrierediragusa.it

Associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al peculato. E’ l’ipotesi di reato prospettabile per quattro dipendenti e funzionari del Comune di Modica, e per il legale rappresentante dell’Agesp, l’azienda di Castellammare del Golfo che fino al 31 dicembre 2006 ha gestito a Modica il servizio di igiene ambientale. Ai cinque indagati vengono contestati 19 capi d’imputazione riconducibili a sette truffe e altrettanti episodi di peculato che, stando alle indagini svolte dalla Guardia di Finanza, sarebbero stati commessi tra metà 2001 e fine 2006.

L’atto finale delle indagini si era avuto qualche settimana fa con il blitz dei finanzieri nell’abitazione di un funzionario comunale. In quella occasione pare furono rinvenuti incartamenti di una certa importanza in riferimento agli episodi contestati. Al quintetto è stata notificata la scorsa settimana la conclusione delle indagini. I rispettivi difensori hanno 30 giorni di tempo per presentare eventuali elementi a discolpa dei loro assistiti, dopodiché sarà fissata l’udienza preliminare dinanzi al gup.

Questo procedimento giudiziario incentrato sulla gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti vede quindi protagonista l’Agesp, vale a dire l’azienda che gestì il servizio in città fino al 2006 e che si appresta a subentrare all’Ati (associazione temporanea d’imprese) Busso, che si avvicendò all’Agesp nell’ambito di una contestata gara d’appalto finita all’attenzione del Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo che, proprio qualche mese fa, diede ragione all’Agesp, decretando l’illegittimità dell’appalto all’Ati Busso.

Anche quest’azienda era finita qualche mese fa nel mirino delle Fiamme gialle con l’arresto del titolare Giuseppe Busso e dell’allora dirigente del settore ecologia Anita Portelli. Ad entrambi sono stati di recente revocati i domiciliari dai giudici del riesame di Catania.