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Venerdì 24 Novembre 2017 - Aggiornato alle 0:31 - Lettori online 502
MODICA - 29/10/2017
Cronache - Malviventi in azione con pistola e volto nascosto

E´ di 8.000 euro il bottino della rapina da Bruno

Solidarietà della Confcommercio Ragusa e dell’amministrazione comunale di Modica Foto Corrierediragusa.it

E´ stato definitivamente quantificato in circa 8 mila euro il bottino della rapina a mano armata messa a segno sabato sera da quattro malviventi ai danni del centro commerciale Bruno Euronics di Modica, nel piazzale Bruno, al Polo Commerciale. Circa un´ora prima, per sfortuna dei malviventi, era stata difatti eseguita la chiusura della casa, con il prelievo dell´incasso dell´intero pomeriggio che era stato di svariate migliaia di euro. Nel negozio sono entrati in tre (certamente della zona, visto che parlavano il siciliano stretto) non dalla porta regolare di ingresso, ma dall´uscita. Erano col volto coperto da passamontagna: uno solo era armato di pistola (c´è la probabilità che ce ne fosse un altro) ed è rimasto davanti alla porta a fare da palo, mentre gli altri due si sono diretti verso le casse. Uno dei rapinatori ha esclamato al cassiere: "Leviti ri duocu"(togliti da li), hanno estratto le cassettiere con il contante, mentre alla cassa c´era un´intera famiglia che si è accovacciata al pavimento in preda ad un comprensibile spavento. Il capofamiglia ha protetto la moglie che a sua volta ha protetto il figlio.

Una ragazza, che era in fila alla cassa, ha avuto una crisi di panico. Per fortuna i malviventi non hanno rapinato i clienti ma si sono concentrati solo sulle casse. Nessuno si è fatto male, anche se l´apprensione è stata parecchia. Una volta all´esterno, i tre malviventi sono saliti a bordo di una Peugeot 307 grigia alla cui guida c´era un quarto complice, e che era parcheggiata davanti all´uscita con le targhe coperte da nastro adesivo, di quello utilizzato per gli imballaggi, al fine di evitare l´identificazione tramite le immagini dlel telecamere di videosorveglianza. Un finestrino era invece coperto da un sacco per la spazzatura. Il mezzo non si è diretto verso la periferia, ma ha imboccato un senso unico poco distante che conducente a Treppiedi Sud, zona delle cooperative.

I carabinieri stanno indagando a 360 gradi ed avrebbero già individuato un giovane dall´apparente età di 20 anni. Gli autori della rapina hanno lasciato delle impronte digitali che sono al vaglio degli inquirenti. Domenica mattina, nella caserma dei carabinieri della compagnia di Modicasono stati in tanti a presentarsi per testimoniare l´accaduto. Ogni particolare viene analizzato. La rapina è stata fulminea: appena una ventina di secondi.

"Mi fa molto piacere - dice il direttore di Bruno Euronics Modica, Giorgio Moncada - questa sorta di solidarietà, questa dimostrazione di coraggio da parte della gente, questa assenza di omertà". Il sindaco, Ignazio Abbate, e alcuni esponenti dell´amministrazione comunale hanno portato la solidarietà della città. Il presidente provinciale Confcommercio Ragusa Gianluca Manenti ha dichiarato: «Siamo increduli per la dinamica dell’azione criminale. Al contempo, siamo certi che le forze dell’ordine cercheranno di fare immediata chiarezza sull’accaduto anche e soprattutto allo scopo di consegnare alla giustizia i malviventi che si sono resi protagonisti di questo increscioso episodio come mai si era verificato, prima d’ora, nella città di Modica».

Manenti, a nome dell’intero sistema dell’associazione di categoria, esprime solidarietà ai titolari di Bruno Euronics, al direttore Giorgio Moncada e a tutti i lavoratori che, sabato sera, si sono visti loro malgrado catapultare in una scena da film dopo che i malviventi, tutti incappucciati, sono entrati, armi in pugno e col volto travisato, all’interno dell’importante esercizio commerciale situato quasi alla periferia della città per svuotare le casse. «Chiediamo sempre che ci siano maggiori controlli – sottolinea Manenti – soprattutto adesso che è chiaro che la provincia di Ragusa, un tempo zona tranquilla, sembra essere stata presa di mira dalla criminalità proveniente dagli altri territori siciliani. Siamo convinti che le forze dell’ordine faranno di tutto per risolvere questa vicenda. Ma rimaniamo preoccupati per l’incolumità degli operatori commerciali e dei loro collaboratori. Auspichiamo - conclude Manenti - che episodi del genere non abbiano più a ripetersi».