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Sabato 18 Novembre 2017 - Aggiornato alle 15:50 - Lettori online 743
MODICA - 26/10/2017
Cronache - Alla immediata periferia della città

Discarica abusiva di rifiuti speciali

Contesto ambientale deturpato Foto Corrierediragusa.it

La polizia provinciale ha sequestrato una discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non situata in contrada Serra Meta a Modica e proceduto al sequestro dell’area di circa 9 mila metri quadrati, comprensiva del capannone e delle aree esterne. Gli agenti si erano recati per un normale controllo nell’officina meccanica di proprietà di un modicano di 70 anni per verificare la corretta gestione dei rifiuti prodotti nel ciclo di lavorazione. La ditta risulta iscritta alla camera di commercio come impresa individuale esercente l’attività di riparazioni meccaniche di autoveicoli. Durante il sopralluogo, all’interno dell’area su cui insiste l’officina meccanica e al cui interno è stato realizzato un capannone industriale ed uno stabile abitativo, sono stati rinvenuti rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi di varie tipologie: dai veicoli fuori uso a materiali ferrosi di ogni genere, dalla plastica al vetro, dai pneumatici alle batterie di auto, all’olio esausto.

Le autovetture dismesse e le carcasse di autoveicoli risultavano abbandonate nei terreni agricoli sul fondo naturale (non impermealizzato) adiacenti allo stabilimento senza alcuna precauzione per evitare eventuali sversamenti di liquidi nel terreno che potrebbero arrecare un inquinamento delle sottostanti falde acquifere. Sui terreni è stata accertata la presenza di materiale inerte da demolizione, diverse decine di lastre di eternit accatastate e parzialmente occultate dalla vegetazione spontanea e fusti metallici da 200 litri in disuso. All’interno del capannone industriale i rifiuti erano ammassati alla rinfusa. Il titolare dell’officina non teneva i registri di carico e scarico, né i formulari di identificazione dei rifiuti, in violazione agli obblighi imposti dal Testo Unico Ambientale. E’ stato, inoltre, accertato che la ditta non ha mai proceduto a trasmettere il Modello Unico di Dichiarazione ambientale.

In mancanza della documentazione o di altri documenti obbligatori per legge, è risultato impossibile, al momento, ricostruire qualsivoglia informazione relativa all’intera filiera di gestione dei rifiuti speciali, dalla produzione allo smaltimento finale. Pertanto, considerato l’accumulo sistematico, ripetuto e non occasionale, che ha trasformato, di fatto, l’area in un deposito di rifiuti speciali a lungo termine con modifica dello stato dei luoghi e considerata la notevole quantità dei rifiuti abbandonati e la tipologia degli stessi per la classe di pericolosità, nonché il mancato rispetto della tempistica prevista per le operazioni di deposito temporaneo, il titolare dell’officina meccanica è stato denunciato all’autorità giudiziaria per avere realizzato e gestito una discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non, in violazione del Testo Unico Ambientale.

Al titolare dell’officina è stata inoltre contestata l’ipotesi di reato per aver depositato in modo incontrollato rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi sul suolo, destinandoli all’abbandono. Allo stesso sono state, infine, contestate sanzioni amministrative pecuniarie per la mancata tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti speciali e per l’omessa presentazione del Mud.