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Giovedì 23 Novembre 2017 - Aggiornato alle 20:23 - Lettori online 652
MODICA - 05/10/2017
Cronache - L’uomo aveva nascosto la merce in locali che aveva in uso

Refurtiva trovata e 34enne denunciato

Le vittime dei furti possono visionare la merce recuperata dagli agenti del commissariato di Modica Foto Corrierediragusa.it

I poliziotti del commissariato di Modica, martedì scorso, hanno scoperto due depositi di oggetti rubati e ha denunciato all’autorità giudiziaria un pozzallese di 34 anni per ricettazione. L’operazione si è svolta nei comuni di Pozzallo ed Ispica ed è scaturita dall’azione di contrasto ai reati predatori in ossequio alle direttive del questore di Ragusa salvatore La Rosa. Dopo la recentissima individuazione di un nascondiglio per la refurtiva a Marina di Modica, che aveva portato al rinvenimento di vari elettrodomestici ed infissi (vedere paragrafo a parte), l’attività di controllo del territorio ha interessato in particolare le altre zone balneari limitrofe, le cui abitazioni sin dall’inizio dell’anno erano state prese di mira dai ladri, favoriti dalla circostanza che le stesse case vengono utilizzate dai proprietari solamente nei periodi estivi.

I vari furti denunciati da parte dei proprietari di abitazioni di villeggiatura situate nelle frazioni balneari di Santa Maria del Focallo e Marina di Marza hanno indotto gli agenti del commissariato di Modica ad effettuare mirati servizi di controllo del territorio. Tali attività, coordinate dal dirigente del commissariato Nicodemo Liotti, hanno consentito di individuare, come accennato, un 34enne di Pozzallo, con alcuni precedenti di polizia in materia di reati contro il patrimonio e stupefacenti, il quale nella mattinata di martedì scorso è stato bloccato nei pressi della propria abitazione a Pozzallo.

L’uomo era «attenzionato» dai poliziotti già da qualche tempo per i suoi frequenti trasbordi di oggetti dalla propria autovettura al suo garage e viceversa, effettuati sia in orari mattutini che serali. L’insolito comportamento del soggetto faceva desumere un’illecita provenienza di tali oggetti e nella giornata di martedì scorso gli agenti hanno deciso di intervenire. La perquisizione eseguita nell’abitazione del pozzallese, estesa anche al garage attiguo, ha portato al rinvenimento di un vero e proprio deposito di refurtiva della quale il proprietario dell’immobile non è riuscito a giustificarne il possesso e la lecita provenienza.

Gli ulteriori approfondimenti investigativi da parte della polizia di Modica hanno portato ad estendere la perquisizione in altri immobili di cui il pozzallese aveva la disponibilità, siti in territorio di Ispica, in particolare in un’abitazione ubicata a Marina di Marza, di proprietà degli anziani genitori. Anche in un garage annesso a quest’ultimo immobile gli agenti hanno rinvenuto altri oggetti di vario tipo di probabile provenienza illecita.

Tutta la refurtiva è stata sequestrata e trasportata con un camion, a più riprese, al commissariato di via Cornelia a Modica ed ogni singolo oggetto è stato catalogato e fotografato per facilitare il futuro riconoscimento da parte dei legittimi proprietari. L’operazione di polizia ha consentito il recupero di numerosa refurtiva il cui valore si quantifica in decine di migliaia di euro (foto).

E’ stata trovata attrezzatura edile di prestigiose marche e di elevato valore commerciale, attrezzatura per giardinaggio, alcune biciclette per adulti tra cui una elettrica, biciclette per bambini, un televisore, un calciobalilla professionale, diverse canne da pesca, varie cassette complete di attrezzi da lavoro, una minimoto a motore, un «quod», un montacarichi, un forno elettrico, un bidone aspiratutto, un tappeto elastico, un compressore elettrico, un lettore DVD e tanti altri arnesi ed attrezzature varie da lavoro per un totale complessivo di circa 160 oggetti.

E´ possibile visionare gli oggetti recuperati sulla pagina Facebook della Questura di Ragusa o negli uffici del commissariato di Modica previa telefonata ai numeri 0932/769216 oppure 0932/769211 o invio di una mail all’indirizzo di posta certificata pec comm.modica.rg@pecps.poliziadistato.it

IL PRECEDENTE NASCONDIGLIO SCOPERTO DALLA POLIZIA A MARINA DI MODICA
La polizia del commissariato di Modica ha scoperto a Marina di Modica un posto utilizzato dai ladri come nascondiglio per celare il provento dei furti commessi nelle case disabitate, rinvenendo alcuni oggetti rubati che erano stati nascosti per poi essere prelevati in un secondo momento. Grazie ai costanti servizi di controllo del territorio, estesi anche nelle zone balneari disabitate al termine della stagione estiva, gli uomini del commissariato di Modica hanno rinvenuto, in una zona periferica di Marina di Modica, un sito in cui i ladri avevano nascosto vari elettrodomestici, tra cui una lavatrice ed un televisore, oltre ad alcuni infissi che erano stati divelti dalle abitazioni. Il rinvenimento della refurtiva ha portato gli agenti a perlustrare tutte le abitazioni site nella medesima zona, per poter individuare la casa era stata presa di mira dai ladri, certamente nella nottata antecedente considerato che non risultava ancora essere sporta alcuna denuncia di furto presso gli uffici di polizia.

Non riuscendo a rintracciare il legittimo proprietario, la refurtiva è stata prelevata da un carro attrezzi e custodita in un deposito autorizzato di Modica, nelle more di poter risalire alla vittima e consegnarle la refurtiva. Solamente sabato scorso una giovane modicana, residente in provincia di Milano, si è presentata negli uffici del commissariato di Modica per denunciare il furto subito nella propria abitazione di villeggiatura di Marina di Modica. In tale circostanza la donna ha appreso, con immensa gioia, la notizia che tutti i suoi oggetti, compresi gli infissi della casa che erano stati totalmente divelti dai ladri (e che riconosceva come suoi), erano stati recuperati dalla polizia.

Dopo aver formalizzato la denuncia di furto ed essere rientrata in possesso dei suoi oggetti, il cui valore ammontava ad alcune migliaia di euro, la proprietaria dell’immobile che era stato «saccheggiato» ha esternato la propria gratitudine agli agenti del commissariato di Modica per l’operato svolto.

I PRECEDENTI CONTROLLI PER IL CONTRASTO AI FURTI IN ABITAZIONE
La polizia di Modica, in collaborazione con il reparto prevenzione crimine di Catania, ha eseguito una capillare azione di controllo del territorio per contrastare la commissione di reati predatori ed arginare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti nel comune di Modica. Le attività sono state svolte su disposizione del Questore di Ragusa Salvatore La Rosa. Nel corso di tali servizi sono state pattugliate le principali vie di accesso alla città e ed effettuati numerosi posti di controllo sia nel centro storico che nelle zone di periferia, questi ultimi luoghi appetibili dai ladri per operare indisturbati ai danni delle abitazioni più isolate.

Per tre giorni, dal 29 settembre al 1 ottobre, dodici equipaggi della Polizia di Stato, due dei quali appartenenti al Reparto Prevenzione Crimine di Catania e dieci al Commissariato di Modica, hanno effettuato capillari controlli in questo comune, avvalendosi anche del sofisticato «sistema Mercurio», mediante cui è possibile il controllo su strada dei mezzi in transito per verificare la presenza in questo territorio di veicoli rubati.
Il corposo servizio di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato di Modica ha portato ad identificare 76 persone, controllare 104 autovetture, verificare la presenza di 10 soggetti sottoposti a misure di sicurezza e a misure di prevenzione, effettuare 3 perquisizioni personali ed elevare 3 contravvenzioni al codice della strada.

Nell’ambito della stessa operazione è stato segnalato alla Prefettura di Ragusa, per uso personale di sostanza stupefacente, un giovane pozzallese trovato in possesso di un modico quantitativo di cocaina. Lo stupefacente è stato sequestrato dagli Agenti ed il giovane è stato segnalato ai sensi del’art. 75 della legge sugli stupefacenti.

Continua dunque incessantemente l’attività di prevenzione e controllo da parte della polizia per prevenire la commissione di reati predatori, che maggiormente allarmano i residenti e quelli legati allo spaccio di sostanze stupefacenti ed il consumo tra i giovani.