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Martedì 21 Novembre 2017 - Aggiornato alle 22:45 - Lettori online 470
MODICA - 23/09/2017
Cronache - Determinante la documentazione fornita dal difensore

Due fratelli arrestati per un´auto. Ora sono liberi

Erano finiti ai domiciliari, ora revocati Foto Corrierediragusa.it

Sono tornati in libertà due fratelli modicani, rispettivamente di 34 e 41 anni, arrestati dalla polizia con l´accusa di rapina ed estorsione ai danni di un uomo che aveva venduto un´autovettura al più piccolo dei due. Secondo l´accusa i due fratelli, che non erano riusciti ad ottenere il passaggio di proprietà dell´auto, una Daewoo Matiz, avrebbero minacciato il venditore 60enne, residente a Modica, facendosi consegnare un assegno bancario di mille euro (la compravendita era stata di 600 euro). Dopo l´arresto, eseguito giovedì scorso, entrambi i fratelli erano finiti ai domiciliari. In sede di convalida davanti al gip, i due fratelli difesi dall´avvocato Martino Modica, hanno dichiarato come, in verità, fossero state vittime di raggiro da parte del venditore, il quale si era reso irreperibile per il relativo passaggio di proprietà e che, nell’episodio in oggetto, gli stessi si siano limitati a chiedere la restituzione dei soldi che avevano speso, con la restituzione dell’autovettura. I fatti denunciati dalla vittima sarebbero accaduti lo scorso 16 settembre.

Il difensore ha prodotto anche dei documenti a supporto della versione dei fatti narrata dai due fratelli. Il gip ha dichiarato come legittimamente eseguito l’arresto e lo ha convalidato, ma al contempo ha ritenuto la versione dei fatti resa dalla persona offesa priva di significativi riscontri e, al contrario, parzialmente convincente la ricostruzione dei fatti offerta dagli indagati, anche alla luce della documentazione prodotta dall´avvocato Modica.

Il magistrato ha dunque derubricato il reato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni con minaccia a persona e, tenuto conto della diversa rubricazione del capo di indagine e del relativo limite edittale di pena, ha rigettato la richiesta di misura cautelare del pm, disponendo l’immediata revoca della misura degli arresti domiciliari per i due fratelli.