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Lunedì 11 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 23:21 - Lettori online 887
MODICA - 04/08/2017
Cronache - L’episodio dello scorso 29 luglio

Pallonate in spiaggia e agenti spintonati: 10 denunce

Le indagini proseguono per individuare altri responsabili e per far rispettare i divieti Foto Corrierediragusa.it

Dieci persone, tutte di Modica, sono state denunciate in stato di libertà alla procura di Ragusa per i noti fatti del 29 luglio scorso, quando sulla spiaggia di Marina di Modica si registrò una forma di "ribellione" nei confronti di due agenti della polizia locale, intervenuti per via delle numerose segnalazioni da parte di bagnanti che chiedevano di bloccare coloro che, intenti a giocare a pallone in spiaggia a ridosso degli ombrelloni, ne avevano colpito gli occupanti. Le denunce sono scattate per 9 giovani modicani tra i 21 e i 28 anni, tra cui due fratelli, e per un uomo di 46 anni, padre di uno di loro. Tre i reati contestati: violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

All’individuazione dei soggetti in questione si è arrivati a seguito di indagini eseguite dalla sezione di polizia giudiziaria. Come si ricorderà, nel corso di un sopralluogo sull’arenile da parte di un ufficiale e di un agente della polizia locale, che avevano proceduto a requisire i palloni, questi ultimi erano stati letteralmente accerchiati da un considerevole gruppo di giovani che avevano rivolto loro frasi oltraggiose e ingiuriose, con minacce e uso della violenza consistita nel lancio di palle di sabbia e spintoni, al fine di recuperare i palloni in mano ai tutori dell’ordine.

Atteggiamenti discutibili che erano proseguiti anche nei pressi del distaccamento del comando in via Falconara, dove i due vigili urbani si erano recati per generalizzare uno dei giovani, con il successivo allontanamento dei facinorosi. Le indagini sono ancora in corso, anche con ufficiali in borghese in spiaggia, al fine di individuare altre persone presenti quel giorno e per far rispettare il divieto di giocare a pallone in spiaggia, al di fuori delle aree consentite.