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Domenica 17 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 18:44 - Lettori online 899
MODICA - 04/08/2017
Cronache - Sulla parallela della direttrice principale della Modica Ispica

Evita scontro con tir e viene insultato dal camionista!

Occorre rivedere il tratto in cui la carreggiata si restringe Foto Corrierediragusa.it

Guidare al volante delle propria auto sulla stradina di una ridente zona residenziale e vedersi all’improvviso quasi investito frontalmente da un camion che occupa di fatto quasi tutta la stretta carreggiata, percorrendola a tutta velocità proprio nel tratto più pericoloso, non è per niente bello. Ma è ancora più seccante se, dopo le legittime rimostranze per l’incidente evitato per un pelo, il camionista, palesemente in difetto, ti insulta e ti manda pure a quel paese. E’ quanto accaduto ad un giovane automobilista modicano, che si è rivolto alla nostra redazione per segnalare l’increscioso episodio, dal quale traspare la pericolosità di questa trafficata arteria stradale, ovvero la via Torre Cannata (foto), facente parte dell’omonima contrada, che collega Modica alla statale per Ispica, bypassando il centro cittadino.

Il punto più a rischio è quello in prossimità della curva dove, dalla direttrice principale della Modica Ispica, si imbocca la stradina di contrada Torre Cannata, proprio laddove insiste la lapide dedicata all’indimenticato Gigi Olivari, schiantatosi in quel disgraziato punto nell’aprile 1957, mentre sfrecciava a bordo della sua Maserati, nel corso del 17° Giro di Sicilia. Quella strada, e quel tratto in particolare, è ancora pericoloso a distanza di 60 anni dalla tragedia costata la vita al pilota gentleman.

Nel tratto in cui la carreggiata si restringe pericolosamente, sono in parecchi coloro che hanno letteralmente «Visto la morte in faccia», senza contare purtroppo gli altri incidenti mortali che si sono succeduti nel corso degli anni anche sull’asfalto insanguinato della Modica Ispica, complice anche un incremento vertiginoso dei mezzi che quotidianamente vi transitano, con un largo numero di quelli pesanti.

L’auspicio, al di là dello stile di guida e della buona creanza di camionisti ed automobilisti in generale, è che si metta mano al più presto su un tracciato che abbisogna di essere rammodernato in maniera urgente, rispetto alle mutate esigenze di una viabilità sempre più caotica e complicata da gestire. L’automobilista scampato per un soffio ad uno scontro frontale con il camion se l’è cavata solo con un grosso spavento, oltre alla rabbia per gli improperi ricevuti dal camionista in torto. Ma quanto durerà questa fortuna?