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Mercoledì 18 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 10:34 - Lettori online 790
MODICA - 24/02/2017
Cronache - Colpo nella notte

VIDEO Sfondano vetrina Europrofumi

Le indagini sono condotte dai carabinieri Foto Corrierediragusa.it

Hanno usato un’auto rubata come ariete per sfondare l’ampia vetrina di un negozio di via Sacro Cuore, svuotandolo di fatto di profumi, molti dei quali piuttosto costosi, e cosmetici, per un danno di oltre 60 mila euro (vedi video servizio Tg 74)


La refurtiva è stata comunque già recuperata dai carabinieri a Ragusa, dove i ladri erano stati intercettati. Ad essere preso di mira dai ladri nella notte tra giovedì e venerdì è stato il negozio «Europrofumi». Oltre alla macchina per frantumare la vetrina, i malviventi hanno utilizzato altri mezzi di provenienza furtiva per caricarli della merce. Un lavoro da professionisti portato a termine in pochi minuti. E’ stata una residente, svegliata dal botto, a lanciare l’allarme. L’auto rubata a Modica e di cui era stato denunciato il furto dal proprietario è stata ritrovata in mattinata in via Fosso Tantillo.

I ladri si sono allontanati a bordo degli altri mezzi poi abbandonati a Ragusa, al termine dell’inseguimento per le vie cittadine da parte dei carabinieri che avevano istituito dei posti di blocco, intensificando i pattugliamenti. I ladri sono stati costretti ad arrestare la corsa in un parcheggio di via Prampolini e a darsi alla fuga a piedi. Vani i tentativi dei militari, che hanno perlustrato a lungo tutta la zona, di rintracciarli. Sono state tuttavia recuperate le due autovetture, anche queste risultate rubate nella notte a Modica, ed i profumi, ben 950 confezioni di varie marche, anche di griffe costosissime, per un valore totale di circa 60 mila euro.

I ladri sono riusciti quindi ad eclissarsi solo con il contante che era contenuto nelle casse e ammontante a 600 euro. Un colpo dalle modalità analoghe era stato portato a segno per ben due volte, a maggio e giugno 2015, ai danni del negozio di abbigliamento «Uomo Club» di corso Umberto per un danno di decine di migliaia di euro, costringendo il titolare a dotarsi di una saracinesca rinforzata. In quei casi la merce non venne mai recuperata.