Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 853
MODICA - 26/09/2016
Cronache - Il piccolo si è presentato da solo al comando di polizia locale

Bimbo di 10 anni: "Mamma mi vuole uccidere"

Il piccolo è stato affidato ad una casa di accoglienza Foto Corrierediragusa.it

"Aiutatemi, mia madre mi vuole uccidere con un coltello": l´agghiacciante frase è stata pronunciata da uno spaventatissimo bambino di 10 anni, di padre modicano e madre albanese, che si è presentato da solo al comando di polizia locale in piazza Principe di Napoli. Dinanzi agli sbalorditi agenti il bambino ha fatto le sue terribili dichiarazioni in lacrime e visibilmente impaurito, accusando la madre non solo delle presunte intenzioni omicide ai nei suoi confronti, ma anche di volerla fare a sua volta finita. Il bambino ha raccontato la sua versione al vice comandante Roberto Amore, sostenendo che la mamma aveva manifestato l’intenzione di ucciderlo e di togliersi a sua volta la vita, mentre maneggiava il coltello. Immediatamente sono stati allertati i servizi sociali che sono intervenuti prendendo in custodia il ragazzino, mentre la polizia locale ha rintracciato il padre. E´ quindi emersa una situazione familiare piuttosto critica che le assistenti sociali già conoscevano e da cui è ora scaturito un provvedimento drastico: la polizia locale ha difatti informato la procura per i minori di Catania e il giudice tutelare mentre i servizi sociali hanno affidato il bambino a una casa di accoglienza, in attesa dei provvedimenti della magistratura etnea.

Pare che l’episodio, stando a quanto riferito dalla polizia locale in un comunicato, non sia isolato e che già in altre circostanze la madre avesse assunto atteggiamenti simili. Stavolta, però, il bambino spaventato è uscito di casa per recarsi al comando di polizia locale per liberarsi di tutto ciò che si teneva dentro da tanto, troppo tempo. Il bambino non presentava comunque segni di maltrattamenti fisici.