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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 838
MODICA - 19/09/2008
Cronache - Modica - Ivan Belluardo racconta la sua disavventura

La testimonianza del giovane modicano picchiato dagli ultras

"Grazie a quanti mi hanno aiutato, ma è stata una cosa da pazzi" Foto Corrierediragusa.it

« Ho dormito poco e mi gira la testa. Ho dolori al torace ed alle spalle ma ora sto molto meglio. Grazie a tutti quelli che mi hanno aiutato ma è stata una cosa da pazzi». Non riesce ancora a crederci Ivan Belluardo, 18 anni, studente di ragioneria presso un istituto privato della città. Dalla sua stanza al secondo piano del reparto di chirurgia dove si trova ricoverato dal pomeriggio di mercoledì rivive i tragici momenti dell’aggressione.

«Ero per i fatti miei sul motorino quando una macchina ha messo la freccia per svoltare ed io mi sono fermato. Mi hanno circondato tre uomini grandi e grossi che mi hanno messo subito paura. Poi è partito un pugno violentissimo che mi ha buttato a terra. Da quel momento non ricordo più niente. Mi sono ritrovato sul letto dell’ospedale e mi sono risvegliato con la faccia tumefatta e tutto il corpo che mi faceva male. Devo solo ringraziare di avere addosso il casco perché altrimenti finiva male veramente. E’ stato veramente brutto, non posso ancora credere come si possa aggredire un ragazzo invece di andare a lavorare il mercoledì pomeriggio. Io non seguo il Modica anche se gioco a calcio a 5 ma dico che questo non è il modo di vivere lo sport. Grazie ancora a tutti e spero di uscire presto dall’ospedale».

I medici hanno tenuto Ivan sotto osservazione ed al giovane sono state praticate alcune medicazioni per ridurre la tumefazione in varie parti del colpo. Il ragazzo accusa ancora dolori allo stomaco e resterà almeno fino a sabato in ospedale. Nino Belluardo, padre del giovane, e la madre, sono stati vicino al figlio per buona parte della giornata ed hanno ricevuto tanti attestati di solidarietà.

« Non capisco come possono succedere queste cose - dice il padre - Ora li hanno arrestati ma il danno che potevano fare a mio figlio poteva essere ancora più grave». Alla famiglia è arrivata la solidarietà degli sportivi il cui pensiero è stato sintetizzato dal presidente del Modica calcio del Modica calcio, Riccardo Radenza «Siamo letteralmente sgomenti, dice il presidente, tutto era andato per il verso giusto al campo e la tifoseria si era comportata in modo civile come da tradizione. E’ stata una serena giornata di sport e questi tre individui non rappresentano la tifoseria siracusana».

Al sindaco è arrivato un messaggio di scuse da parte del collega siracusano Roberto Visentin. « La città di Siracusa si scusa ed è vicina a Modica , alla vittima dell’aggressione ed ai suoi familiari. Episodi come questi macchiano l’immagine della città e della parte sana della tifoseria siracusana. Come amministrazione abbiamo condiviso nel pre-partita, alcuni valori che oggi ribadiamo, come ribadiamo la convinzione che lo sport debba essere un momento di grande crescita soprattutto sociale, che il calcio deve avvicinare e non dividere, che la violenza, anche solo quella verbale, deve essere tenuta lontana». Da parte sua Antonello Buscema esprime tutta la sua indignazione.

« Il gesto di tre scalmanati non può inficiare, dice Buscema, i rapporti di amicizia tra le due città, tra le due tifoserie, tra i due sodalizi». Per Riccardo Minardo ci vuole il pugno duro e non fare sconti ai delinquenti mentre alla famiglia e ad Ivan Lo Bello è arrivata la solidarietà del Pd. Il pericolo di scaramucce tra tifosi era temuto tanto che era stato approntato un imponente servizio d’ordine anche sulla esperienza della gara di campionato di quattro anni fa che portò alla denuncia di alcuni tifosi siracusani e successivamente all’emissione di due Daspo nei confronti di due giovani per i danneggiamenti alla stazione ferroviaria e ad alcuni autobus urbani utilizzati per il trasferimento al polisportivo della Caitina.

(Nella foto in alto da dx il questore di Ragusa Giuseppe Oddo, il prefetto Carlo Fanara, il sindaco di Modica Antonello Buscema e il suo vice Enzo Scarso allo stadio "Caitina" durante il derby Modica - Siracusa)