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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 450
MODICA - 03/09/2016
Cronache - La circostanza è stata resa nota da "Una nuova prospettiva"

Indagini su struttura ricettiva a Marina di Modica

I fatti non sono stati smentiti dal comandante Rosario Cannizzaro Foto Corrierediragusa.it

C’è un’indagine di polizia giudiziaria in corso da parte della polizia locale sul costruendo complesso ricettivo di Punta Regilione, in Via Taormina, a Marina di Modica. La circostanza, resa nota dal movimento «Una nuova prospettiva», non è stata smentita dal comandante della polizia locale Rosario Cannizzaro. Il movimento, nei fatti, aveva chiesto l’accesso agli atti redatti dal nucleo operativo di polizia edilizia (Nope) concernenti le autorizzazioni e quant’altro riguardi la struttura, ma la polizia locale, con una raccomandata a/r, aveva risposto che ciò non era possibile. "Questo genere di documentazione, essendo di competenza di un organo di polizia giudiziaria, per il rilascio necessita del nulla osta della procura", si è limitato a chiarire al telefono il comandante Cannizzaro. L’indagine, che parrebbe essere ormai alle battute finali, mira a sgomberare il campo da ogni dubbio su ipotetiche irregolarità circa le autorizzazioni in possesso della società Portosalvo 2, proprietaria della struttura ricettiva in costruzione ed il cui rilascio risale a dieci anni fa.

Sulla vicenda si era registrato l’esposto denuncia di Legambiente, sezioni di Ragusa e Modica, i cui esponenti sono preoccupati circa «Le sorti della formazione dunale, sito di interesse comunitario Ita 080008 Punta Religione di Marina di Modica», nei pressi di cui sta sorgendo il monumentale complesso edilizio. Proprio da tale circostanza sono scattate le indagini di polizia giudiziaria condotte dal Nope. «Considerato il totale silenzio al riguardo da parte dell´amministrazione comunale di Modica – scrive Piero Gugliotta di «Una nuova prospettiva» – e tenuto conto che nessun rappresentante del consiglio comunale ha ritenuto opportuno intervenire sulla vicenda, neppure dopo la presentazione dell´esposto denuncia da parte dei due circoli di Legambiente di Modica e Ragusa, ci sembra doveroso informare la cittadinanza della risposta fornita dalla polizia locale sulla nostra richiesta di accesso agli atti.

Non possiamo altresì tacere – si legge testualmente nella nota del movimento – altri elementi di stranezza in questa vicenda, come ad esempio la sorprendente prudenza o, se si vuole, la «discrezione nell´azione», che pare sia scattata in tanti, specialmente tra i rappresentanti istituzionali eletti. Atteggiamenti che non ricorrono abitualmente, in particolar modo per alcuni tra i consiglieri comunali di Modica che ben conosciamo per la vivacità e l´impeto di alcune loro battaglie. Per non parlare del silenzio dei parlamentari regionali e nazionali. Tuttavia – conclude Gugliotta – vogliamo sperare che alcuni, siano essi parlamentari o consiglieri comunali, ci stiano quanto meno lavorando e che a breve ci giungano novità al riguardo».