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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 996
MODICA - 01/08/2016
Cronache - Operazione del Nas del comando interprovinciale

Imprenditore avicolo modicano denunciato per frode

Le migliaia di confezioni "incriminate" sono state dunque ritirate dal mercato Foto Corrierediragusa.it

E’ stato denunciato alla procura di Ragusa per frode nell’esercizio del commercio un imprenditore avicolo modicano titolare di un’azienda di produzione di uova fresche con annesso magazzino e centro d’imballaggio del prodotto e al quale sono state contestualmente sequestrate circa 70 mila uova per un valore di oltre 20 mila euro. La vicenda è emersa nell’ambito delle indagini sulla tentata frode scoperta dai carabinieri del nucleo antisofisticazioni e sanità del comando interprovinciale di Ragusa, Siracusa e Caltanissetta. Stando alle indagini, probabilmente per allungare i tempi di permanenza sugli scaffali di supermercati e piccoli negozi di generi alimentari, incrementando così le potenziali vendite, sarebbero state alterate in migliaia di confezioni di uova le reali date di confezionamento, e, soprattutto, di scadenza. In sostanza le date apposte sulle confezioni di uova fresche non corrispondevano alla reale scadenza oltre la quale è preferibile non consumare il prodotto per evitare sgradevoli conseguenze per la salute. I consumatori, alla luce dell’alterazione delle date, sarebbero quindi stati all’oscuro del reale e ultimo lasso di tempo utile per la consumazione delle uova, mangiandole quindi inconsapevolmente anche ben oltre la reale data di scadenza dopo la quale è consigliabile invece buttare via il prodotto.

Le migliaia di confezioni "incriminate", come accennato, sono state ritirate dal mercato e sottoposte a sequestro, mentre per il legale rappresentante dell’azienda avicola modicana è scattata la denuncia. I militari del Nas hanno infine scoperto che il codice identificativo impresso su ciascun uovo, obbligatorio per legge ai fini della tracciabilità, era diverso rispetto a quello assegnato all’azienda avicola. Un ulteriore accorgimento, che, secondo il Nas, era stato adottato per impedire l’identificazione del produttore delle uova fresche individuate e sequestrate.