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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 672
MODICA - 26/07/2016
Cronache - Momenti concitati in un centro di accoglienza

Pakistana in stato confusionale fa riti propiziatori

I figlioletti erano impauriti Foto Corrierediragusa.it

Una migrante di origini pakistane, ospite di un centro di accoglienza di Modica, va in escandescenze costringendo i gestori a chiedere l’intervento della polizia locale, dopo aver tentato quelli che sembravano dei riti propiziatori sotto gli occhi degli atterriti figli e degli altri ospiti della struttura. Gli ispettori inviati sul posto hanno immediatamente accertato problematiche di tipo comportamentale della donna, una 40enne, nei confronti dei propri figlioletti e di altre extracomunitarie ospitate nella stessa struttura. La donna è stata trovata in stato confusionale mentre i suoi due figli, uno di cinque anni e l’altro di appena pochi mesi, venivano accuditi dalle altre ospiti, ma erano comunque molto impauriti. Secondo quanto hanno raccontato dalle altre ospiti, l’immigrata pakistana, presente nel centro da circa tre settimane, sin dalle prime ore del mattino aveva dato segni di alterazione psichica con invocazioni e cenni di riti propiziatori, nei quali aveva coinvolto i propri bambini (il più grande di quali è stato trovato rannicchiato su un divano con espressione impaurita), rischiando seriamente di fare loro del male.

La polizia locale è intervenuta col tenente Giuseppe Gintoli e, successivamente, con il vice comandante Giorgio Ruta ed il tenente Elvira Belviglio, che sono riusciti a calmare la donna poi trasportata in ospedale con ambulanza del 118. Qui uno psichiatra dell’Asp ha rilevato uno stato allucinatorio della donna. La stessa è stata dimessa, successivamente, con prescrizione terapeutica e riaccompagnata al centro di accoglienza, dove è stata affidata alla responsabile della cooperativa che gestisce la struttura.