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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1334
MODICA - 24/07/2016
Cronache - Si tratta di Claudio Verdelli, 26 anni, e di Gino Rosa, 45 anni

Assolti 2 presunti componenti banda

Il teste che li accusava potrebbe finire sotto processo Foto Corrierediragusa.it

Assolti perché il fatto non sussiste due dei presunti componenti della banda dedita ai furti dei soldi dei videopoker e arrestati nell’operazione «Insert coin». Si tratta di Claudio Verdelli, 26 anni, difeso dall’avvocato Carmelo Scarso, e di Gino Rosa, 45 anni, assistito dall’avvocato Giovanni Favaccio, che ha preannunciato la richiesta di risarcimento danni per ingiusta detenzione per il suo assistito, in carcere da un anno e mezzo. Stando alle indagini condotte dalla polizia nel 2012, la banda avrebbe effettuato i colpi, almeno una mezza dozzina, in alcuni bar di Modica e Pozzallo, svuotando le macchinette videopoker delle monete. Il bottino sarebbe poi stato utilizzato per acquistare droga per uso personale o da spacciare a Modica. Ad accusarli fu un teste che non ha però confermato le pesanti accuse in aula. Ora rischia un processo per calunnia e a tal proposito il giudice Ivano Infarinato, che ha assolto i due imputati, ha inviato gli atti alla procura per esaminare la posizione di quello che era ritenuto il teste chiave nel processo. A questo proposito l’avvocato Favaccio aveva contestato al teste di aver spedito una lettera in cui avrebbe ammesso di accusare i due imputati per ripicca, a seguito di un acceso diverbio intercorso tra i tre. La pubblica accusa, sostenuta da Antonella Iovino, aveva invocato la condanna a cinque anni di reclusione ciascuno per i due imputati.