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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:46 - Lettori online 932
MODICA - 15/06/2016
Cronache - La vicenda è emersa dai controlli della polizia locale

Sequestrata azienda agricola di Modica

L’uomo è stato sanzionato di 12 mila euro Foto Corrierediragusa.it

Diverse quanto gravi irregolarità, tra cui l´inquinamento delle falde acquifere, hanno portato al sequestro di un´azienda zootecnica modicana da parte della polizia locale. Il 59enne proprietario non era in possesso di tutte le necessarie autorizzazioni e pertanto è stato denunciato per la violazione di norme in materia ambientale e sanzionato di 12 mila euro. Da più approfonditi controlli è emerso che due vitelli si trovavano rinchiusi in un cortile adiacente e su pavimentazione in cemento, con gli affluenti della vicina stalla indirizzati verso la «bocca» di un pozzo trivellato, confinante, tra l’altro, con una concimaia. Una seconda concimaia presentava inoltre il percolato che s’infiltrava in un terreno adibito a colture di vari ortaggi e, comunque, nel raggio di circa venti metri dal pozzo. Il proprietario dell´azienda agricola non è stato in grado di fornire alcuna certificazione riguardante l’autorizzazione per il pozzo e per la concimaia. Gli uomini della polizia locale hanno quindi proceduto a visionare i fascicoli inerenti l’area che il proprietario aveva ereditato dal padre, deceduto, e da questi emergevano varie violazioni alle norme tecniche imposte dalla Regione Siciliana. In particolare non era stata effettuata la preventiva comunicazione alle autorità competenti per l’utilizzazione agronomica degli affluenti dell’allevamento, ed era stato effettuato lo stoccaggio del letame e dei liquami fuori dall’apposita vasca di raccolta.

Le indagini hanno consentito di stabilire che già nel 1993 il genio civile di Ragusa aveva comunicato all’ufficiale sanitario di Modica che i liquami ricadenti in tale pozzo creavano grave pericolo di infiltrazione nella falda acquifera, come da prove traccianti effettuate dalla polizia locale. E´ stato infine accertato che il pozzo veniva utilizzato dal modicano e dai propri familiari per prelevare acqua per il fabbisogno domestico, compreso l´uso potabile, e per l’irrigazione di alcune colture.