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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 412
MODICA - 27/02/2009
Cronache - Modica - La fatale rissa del 4 settembre 2007 in piazza San Giovanni

Omicidio Occhipinti, rinvio a giudizio per un modicano

L’imputato dovrà comparire il prossimo aprile dinanzi ai giudici della corte d’assise di Siracusa per rispondere di omicidio preterintenzionale
Foto CorrierediRagusa.it

E’ stato rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio preterintenzionale l’unico indagato della morte del modicano Andrea Occhipinti (nella foto), 31 anni, verificatasi il 4 settembre 2007. Dovrà comparire il prossimo aprile dinanzi ai giudici della corte d’Assise di Siracusa, a cui competono questi gravi reati, il modicano Giorgio Scivoletto, 30 anni, che sarà difeso dall’avvocato Salvo Maltese. I familiari del giovane sono invece assistiti dall’avvocato Alessandra Modica Bittoldo. Il tragico episodio si verificò ai piedi della scalinata della chiesa di San Giovanni, nell’omonima piazza a Modica Alta.

In origine, a carico dell’imputato era stato ipotizzato il reato più grave di omicidio volontario, a seguito della rissa notturna che costò la vita ad Occhipinti, caduto dalle scale dopo essere stato spintonato nel corso di una rissa. Stando alle indagini svolte dalle forze dell’ordine e alle successive ricostruzioni basate sulle poche e confuse testimonianze, sarebbe stato proprio Scivoletto a strattonare la vittima, provocandone la fatale caduta. Nonostante fosse stordito, Occhipinti trovò la forza di raggiungere la propria abitazione, poco distante dal luogo della rissa. Fu un suo amico a trovarlo privo di sensi nel bagno, riverso in una pozza di sangue.

La causa del decesso fu dovuta ad un edema polmonare acuto scaturito da un danno cerebrale irreversibile per il gravissimo trauma cranico riportato nella rovinosa caduta. Occhipinti, dopo due settimane di coma, spirò all’ospedale «Garibaldi» di Catania.