Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:35 - Lettori online 687
MODICA - 20/05/2016
Cronache - Tanti palloncini bianchi in cielo in memoria del compianto 33enne

VIDEO I funerali di Ignazio Giurdanella

Un intero quartiere si è stretto al dolore della famiglia
Foto CorrierediRagusa.it

Stava recandosi al resort dove lavorava ma stavolta non c’è mai arrivato: si tratta del 33enne modicano Ignazio Giurdanella, morto nello scontro tra la Punto che stava guidando e un autocarro (vedere video servizio Canale 74).



I funerali del modicano, celebrati  nella chiesa di San Giorgio, sono stati preceduti dal corteo che ha mosso verso la chiesa, passando davanti alla scuola di Santa Teresa dove dalle mani dei bambini si sono levati alti in cielo tanti palloncini bianchi in memoria di Ignazio, molto attivo nella comunità di quartiere. L’incidente stradale si è verificato verso le 7 sulla provinciale 60 Ragusa – Santa Croce. I vigili del fuoco hanno lavorato febbrilmente per estrarre il corpo di Giurdanella dal groviglio di lamiere, ma non c’è stato nulla da fare: per lui i soccorsi si sono purtroppo rivelati vani dal momento che è morto sul colpo. E’ stato invece trasportato in ospedale a Ragusa il 39enne rumeno alla guida dell’autocarro, che non è in pericolo di vita. Meno fortunato invece il modicano al volante dell’utilitaria diretta a Santa Croce. All’improvviso Giurdanella, forse per una distrazione o un colpo di sonno, ha perso il controllo del mezzo, invadendo la corsia opposta mentre sopraggiungeva l’autocarro il cui conducente non ha potuto fare nulla per evitare l’impatto fatale. La dinamica dell’incidente mortale è stata accertata dalla polizia provinciale, coordinata dal comandante Raffaele Falconieri, che ha effettuato i rilievi. La strada è rimasta chiusa per liberarla dai due mezzi, che sono stati sequestrati, e il traffico veicolare è stato deviato su strade alternative. Ignazio Giurdanella abitava a Modica Alta con la moglie ed i suoi tre figli piccoli.