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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 504
MODICA - 17/05/2016
Cronache - I carabinieri hanno fatto piena luce sull’episodio che ha sconvolto Scicli

Evade dall´ospedale dove era ai domiciliari per dare fuoco a 4 auto dei vigili urbani, poi si rende latitante. Ricercato Agolino

Intanto si moltiplicano gli attestati di solidarietà al comandante ed al corpo Foto Corrierediragusa.it

Evade dal reparto di psichiatria dell’ospedale Busacca dove si trovava ai domiciliari dopo una rapina tentata sabato scorso ai danni di un commerciante, si dirige in piena notte verso l’autoparco comunale di corso Mazzini e dà fuoco a quattro auto della polizia locale. Tutto questo prima di fuggire e rendersi latitante. Sulle tracce di Gianluca Agolino, 40 anni, di Scicli, già noto per vari reati ed intemperanze sopra le righe, sono i carabinieri, che, a tempo di record, hanno risolto il caso delle macchine dei vigili urbani bruciate e che aveva lasciato Scicli attonita, scatenando una ridda di reazioni. Fondamentali si sono rivelate per le indagini le riprese delle telecamere di videosorveglianza comunali presenti nella zona e che, di fatto, hanno immortalato il piromane all’opera (foto). Agolino, difatti, non si è nemmeno preoccupato di coprirsi il volto per evitare di essere identificato, come poi avvenuto nei fatti. D’altronde lo sciclitano, lo scorso anno, non si fece troppi scrupoli nel dare alle fiamme in pieno giorno un’auto in transito dei carabinieri, con due militari a bordo in servizio di controllo in piazza Italia a Scicli. Sotto gli occhi esterrefatti dei carabinieri che procedevano a passo d’uomo, Agolino versò mezza bottiglietta di benzina sul tettuccio, appiccandovi il fuoco con un accendino. I militari, rimasti illesi, spensero subito le fiamme e lo ammanettarono.

Ora l’evasione dai domiciliari e l’incendio alle auto della polizia locale. I vigili del fuoco hanno lavorato fino all’alba per domare le fiamme, che hanno distrutto tre auto, danneggiandone una quarta. Il tempestivo intervento ha scongiurato il potenziale rischio di deflagrazioni e pertanto non si è reso necessario evacuare la zona, dalle cui case i residenti, svegliati in piena notte dal crepitio delle fiamme, hanno osservato la scena affacciati da balconi e finestre. Anche le telecamere del sistema di sorveglianza hanno ripreso tutto, permettendo ai militari di riconoscere in Agolino il piromane. L’uomo, al momento irreperibile e ricercato su tutto il territorio ibleo, è stato intanto denunciato in stato di libertà per il reato di danneggiamento seguito da incendio.

Come accennato, appena la scorsa settimana il 40enne, armato di un coltello da cucina, aveva minacciato il titolare di una edicola bazar, pretendendo l’incasso della giornata, prima di desistere dall’intento e fuggire via anche grazie alla reazione ferma del commerciante, che aveva subito telefonato al 112. I militari avevano dunque arrestato Agolino e il magistrato ne aveva disposto i domiciliari in ospedale da dove l’uomo è infine evaso per appiccare le fiamme alle auto dei vigili urbani e rendersi irreperibile. Intanto si moltiplicano gli attestati di solidarietà al comandante dei vigili urbani Marina Sgarlata e all´intero corpo, mentre la triade prefettizia che regge le sorti della città si è congratulata con l´arma dei carabinieri per l´ottimo risultato raggiunto in così poco tempo, auspicando che il piromane sia presto assicurato alla giustizia.