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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:27 - Lettori online 727
MODICA - 12/05/2016
Cronache - Operazione "Medicina" con 4 arresti complessivi

Eroina come "medicina": 4 arresti

Le compravendite di droga venivano perfezionate attraverso sms e messaggi su Whatsapp
Foto CorrierediRagusa.it

L’eroina viaggiava lungo l’asse Palermo – Vittoria per poi essere spacciata a Modica e Pozzallo come «medicina per il mal di testa»: così almeno la indicavano in codice pusher e acquirenti che si scambiavano sms e messaggi su Whatsapp per perfezionare le compravendite di droga. Talvolta la partita di droga era così scadente da causare malori, comunque non letali, agli assuntori. Ora la rete è stata smantellata nell´ambito dell´operazione antidroga per l´appunto denominata "Medicina". Gli arresti sono scattati per i fratelli Mirco e Giovanni Biazzo, di 18 e 19 anni, e della partner di quest’ultimo, la 34enne Generosa Ancona. Proprio i due fidanzati dovranno altresì rispondere, oltre che di spaccio di droga, pure di estorsione, avendo spillato soldi al di lei ex dietro minacce pesanti. Gli arresti della polizia sono scattati al termine di mesi di intercettazioni e pedinamenti che avevano consentito di ricostruire la rete di pusher che faceva perno su due corrieri tunisini, i quali nascondevano l’eroina nel retto durante i loro viaggi in autobus da Palermo a Modica, rischiando la loro vita nel caso uno degli ovuli si fosse rotto in corpo, causando la morte pressoché immediata per overdose.

Proprio in queste ore è stato arrestato pure uno dei due tunisini: si tratta di Taoufil Abbes, 37 anni, bloccato all´aeroporto di Roma dove si era recato per partire.

Come accennato, parallelamente agli affari di droga portati avanti con il fratello e un’altra donna allo stato sconosciuta, Giovanni Biazzo e la compagna Generosa Ancona aveva cominciato a chiedere soldi all’ex ragazzo della donna. Quest’ultima aveva finto di versare in stato di necessità per muovere a pietà il suo ex, che, difatti, aveva versato le prime tranche di denaro di buon grado. Ma poi le richieste sempre più frequenti ed esose lo avevano indotto a chiudere i rubinetti, scatenando le ire dei due fidanzati, che lo avevano minacciato più volte, anche di morte, come accertato dagli investigatori. Con questi arresti è stato dunque scongiurato il rischio che circolasse ancora altra droga tagliata male e che, oltre ai malori, avrebbe potuto provocare la morte degli assuntori, peraltro in larga parte giovanissimi, come accaduto in altre vicende simili.

Nella foto da sx Generosa Ancona, Giovanni e Mirco Biazzo