Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1168
MODICA - 02/09/2008
Cronache - Modica - Ancora roghi che dilaniano il patrimonio boschivo

4 incendi in 3 giorni: è allarme

Al lavoro pompieri e forestale Foto Corrierediragusa.it

E´ tornato l´allarme incendi, dolosi e non. L´ultimo rogo di martedì scorso ha intaccato la macchia mediterranea della pineta di Chiaramonte. Sono stati impegnati nei lavori di spegnimento i vigili del fuoco e la forestale.

Oltre 30 ettari di macchia mediterranea erano poche ore prima andati distrutti nell’incendio sviluppatosi in contrada Guadagna Scorsone, al confine con il territorio di Scicli. I vigili del fuoco e la forestale hanno lavorato per circa quatto ore per domare del tutto le fiamme che, a causa del leggero vento, rischiavano di lambire anche una mezza dozzina di abitazioni rurali.

L’ausilio di un elicottero che ha effettuato dei lanci d’acqua nella vallata dove si stava sviluppando il rogo ha consentito ai pompieri e alla forestale di tenere sotto controllo la situazione, evitando l’evacuazione dell’area. Provvidenziale anche il supporto di alcuni agricoltori che, con i loro trattori, hanno scavato dei profondi solchi nel terreno, dando luogo a delle linee tagliafuoco che hanno scongiurato il propagarsi delle fiamme. Dai primi riscontri, sarebbe da escludere la matrice dolosa.

Più accreditata quindi l’ipotesi accidentale. Ad intervenire sono stati i vigili del fuoco del comando provinciale perché i colleghi di Modica erano impegnati in altri due distinti incendi, di minore entità, sviluppatisi nei pressi di Manganuco e a Porto Ulisse, nell’Ispicese. Nel primo caso sono andate in fumo delle sterpaglie, mentre l’altro incendio ha ridotto in cenere un canneto. Anche per questi due roghi parrebbe escluso il dolo.