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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 505
MODICA - 26/04/2016
Cronache - Presunto caso di malasanità: la procura ha avviato una indagine sulla morte del 67enne

Ricoverato e dimesso 3 volte, poi muore

La famiglia della vittima ha presentato un esposto Foto Corrierediragusa.it

Era stato ricoverato e dimesso tre volte in 24 ore a causa di una sospetta occlusione intestinale per poi morire pochi minuti prima dell’intervento chirurgico allo stomaco al quale doveva essere sottoposto all’ospedale «Maggiore» di Modica: si ipotizza l’ennesimo caso di malasanità nel decesso del 67enne modicano Roberto Cannata (nel riquadro della foto del nosocomio di Modica), imprenditore e tipografo contitolare dell’azienda tipografica «La Grafica» del polo commerciale. La procura ha avviato una indagine a seguito dell’esposto presentato dai parenti del modicano deceduto nel giorno della festa della Liberazione nel reparto di chirurgia. La cartella clinica del paziente è stata sequestrata. Saranno sentiti il personale medico ed infermieristico che hanno avuto a che fare con la vicenda dei ricoveri e delle dimissioni del paziente e con l’operazione chirurgica allo stomaco mai avvenuta per il repentino aggravamento del quadro clinico con contestuale decesso del paziente. Al momento risulterebbero indagati due medici nell’inchiesta quale atto dovuto. Nelle prossime ore sarà effettuata l’autopsia per chiarire i contorni della morte di Cannata ed accertare eventuali responsabilità. Una indagine interna sarebbe stata avviata, come da prassi, anche nel nosocomio modicano, la cui direzione sanitaria non ha inteso rilasciare dichiarazioni ufficiali sull’accaduto.

I familiari di Cannata vogliono vederci chiaro sulle cause della morte del loro congiunto, che, come accennato, era stato portato per ben tre volte al «Maggiore» con altrettante dimissioni dopo le rassicurazioni dei medici, che, secondo la famiglia, alla luce di quanto accaduto non erano del tutto fondate. I familiari lamentano l´assenza di esami e controlli approfonditi da parte dei sanitari che avrebbero diagnosticato solo una banale virosi intestinale, spedendo il paziente a casa, dove aveva continuato a stare male con evidente disidratazione causata a da vomito. Poi l´ennesima corsa in ospedale ed il decesso del 67enne poco prima di finire sotto i ferri nel reparto di chirurgia. Roberto Cannata lascia la moglie e tre figlio, uno dei quali, Lorenzo Canata, è il noto maratoneta vincitore di numerosi premi. La famiglia si è chiusa nel silenzio e nel dolore per l’accaduto, nominando un legale di fiducia che segua gli sviluppi della vicenda per far luce sull’accaduto e sgomberare il campo da ogni dubbio.