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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 602
MODICA - 24/04/2016
Cronache - Dopo il recente incidente stradale mortale di via Silla

Strade pericolose a Modica

Sotto accusa un tratto sella ex statale 115 al polo commerciale Foto Corrierediragusa.it

Allarme del Movimento 5 Stelle sulle strade pericolose a Modica dopo il recente decesso di una insegnante nel fatale incidente stradale di via Silla. "Ci domandiamo e chiediamo agli organi competenti - si legge nella nota dei grillini - come mai non sono stati presi anzitempo provvedimenti volti a evitare quanto successo nei giorni scorsi? Perché a Modica prima di intervenire ci deve scappare quasi sempre il morto? Gli organi competenti rispondano, gentilmente, alle nostre doverose e legittime domande. E poiché siamo in tema, facciamo presente che vi sono tanti altri punti critici in città dove gli automobilisti, quotidianamente, continuano a rischiare la vita, come nel caso, già da noi denunciato, del polo commerciale, nei pressi del supermercato Liccumie e del centro commerciale Amas (foto): in quel tratto, è prevista la realizzazione di una rotatoria ma a oggi e a distanza di oltre due anni dalla delibera del consiglio comunale n.11 dell’11/02/2014 in tal senso, nulla è stato fatto. Perché? Si sta aspettando forse che anche lì ci scappi il morto prima della realizzazione della prevista e deliberata opera? Sono tanti altri i punti critici e pericolosi presenti per le strade cittadine (il tratto di strada tra la Fiat e La Fortezza, l’intersezione tra via San Giuliano e via Trapani Rocciola, il bivio vicino al consorzio agrario) e a tal riguardo, invitiamo l’amministrazione comunale a intervenire prima possibile per evitare il ripetersi di fatti gravissimi e tragedie come quelle di via Silla.

Invitiamo, altresì, gli automobilisti - concludono i penstastellati - a essere quanto più disciplinati possibile, rispettando rigorosamente il codice stradale e segnalando alle forze dell’ordine eventuali infrazioni e situazioni di pericolo che possano mettere a repentaglio l’incolumità pubblica".