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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1012
MODICA - 22/04/2016
Cronache - Coda dell’operazione anti prostituzione dei militari dell’arma

Sequestrate 2 case a "luci rosse"

Il modicano era stato arrestato assieme al concittadino Rosario Pitino Foto Corrierediragusa.it

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Modica, a conclusione di una vasta operazione anti prostituzione, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal Tribunale di Ragusa, di due appartamenti situati nella zona di Marina di Modica poiché utilizzati dal proprietario per il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione. Infatti, l’immobile, composto da due appartamenti, è di proprietà di Vincenzo Giannì, 57enne, pensionato, già arrestato lo scorso 14 aprile insieme a Rosario Pitino, 50enne, disoccupato, entrambi già noti alle forze dell´ordine, i quali, a conclusione di una prolungata attività d’indagine condotta dai Carabinieri sono risultati essere responsabili dei reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

I due gestivano una vera e propria rete di immobili, una pluralità di abitazioni site tra Modica, Marina di Modica, Ragusa e Siracusa delle quali ne avevano la disponibilità in qualità di proprietari o locatari e che concedevano in locazione a più persone affinché queste potessero darsi alla prostituzione. Tra i vari immobili messi a disposizione delle prostitute, dunque, ieri pomeriggio i Carabinieri hanno sequestrato quelli di Marina di Modica, di proprietà del Giannì.

È risultato, infatti, che i due appartamenti sequestrati venivano dati in locazione a canoni eccedenti i valori di mercato a persone dedite all’attività di meretricio e, in questo modo, il proprietario lucrava sui guadagni delle loro prestazioni, quindi, favorendone e sfruttandone la prostituzione.