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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1154
MODICA - 25/02/2016
Cronache - E’ accaduto dopo la pubblicazione delle foto dei bimbi

Mamme insidiate da pedofili su Facebook

Indagini in corso per risalire ai titolari dei profili, quasi certamente falsi Foto Corrierediragusa.it

Non è mai bene pubblicare le foto dei figli piccoli su Facebook, dove pedofili, maniaci e delinquenti sono sempre in agguato. Se ne sono resi conto in tempo alcuni genitori che hanno avvisato la polizia. In particolare due mamme di Modica hanno denunciato in commissariato altrettanti distinti episodi. Le due hanno riferito di essere state contattate su Facebook da una presunta donna che, spacciatasi in un caso per sessuologa, ed in un altro caso per la fantomatica mamma di un compagno di scuola del figlio della vittima, ha invitato tramite messenger le ignare vittime a portare i loro piccoli in uno studio medico (che a quanto pare non esiste) per una non meglio precisata visita specialistica. In altri casi, attraverso richieste ben più pesanti ed esplicite , alcuni maniaci avrebbero tentato di indurre le mamme a farsi descrivere episodi riguardanti la sfera sessuale dei minori, per tracciare un improbabile profilo psicologico dei bambini. I genitori, temendo per l´incolumità dei propri figli, hanno denunciato i fatti ai poliziotti che stanno indagando per risalire all’identità dei profili Facebook attraverso cui sono state avanzate le singolari richieste alle mamme. Profili che quasi certamente sono falsi, come insegna il classico caso del lupo che si traveste da agnello per ingannare le vittime designate e farle cadere nel tranello. Casistiche che sul web sono all’ordine del giorno nei campi più disparati, con vere e proprie truffe ai danni degli incauti utenti, se non peggio, ovvero la pedofilia, come nei casi delle due mamme. Come accennato, non è mai una cosa positiva pubblicare online le foto di minori, che, come nei casi in oggetto, possono attirare le attenzioni perverse di maniaci subdoli che attirano nella propria rete le potenziali vittime con l’inganno.