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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 838
MODICA - 20/02/2016
Cronache - Vertice di 2 ore in prefettura

I vertici non fermano i ladri, ma qualcosa si muove

Intanto i furti si susseguono ed i residenti hanno paura Foto Corrierediragusa.it

Se non fosse per il dato di fatto che l’argomento è piuttosto serio, farebbero sorridere certi comunicati stampa giunti in redazione sugli incontri istituzionali e con i residenti in riferimento all’allarme microcriminalità che sta rendendo insonni le notti (e non solo) degli abitanti delle contrade Scardacucco, Piano Ceci, Zappulla, Quartarella e altre ancora. Alcuni non hanno capito (o non vogliono capire) che il becero modo di fare politica di un tempo ora non funziona più. Il fumo negli occhi non incanta nessuno, ci voglio i fatti concreti. I ladri non smettono di fare colpi solo perché si organizzano incontri istituzionali o di quartiere per parlare dei fattacci, come si fa nelle riunioni degli alcolisti anonimi. Ci vuole un potenziamento di organico delle forze dell’ordine, un maggiore dispiegamento di uomini e mezzi, un impianto di telesorveglianza accompagnato da una rete di illuminazione degni di tal nome e via discorrendo. Con le parole non si arrestano i delinquenti. E non possono essere i cittadini a fermarli, anche se in verità qualche coraggioso si è già organizzato con delle ronde. Evidenziare l’ovvio non serve a nessuno e anche se siamo consapevoli che i miracoli non esistono e dunque non si possono pretendere, è altrettanto vero che gli incontri fini a loro stessi e i comunicati di facciata sono solo un patetico palliativo.

FORSE QUALCOSA SI MUOVE...
Intensificazione dei controlli delle forze dell´ordine nelle ore notturne (con pattuglie di rinforzo pure da Ragusa) e un prossimo sopralluogo per individuare i punti strategici dove piazzare le telecamere di videosorveglianza. E´ quanto deciso al termine di oltre due ore di vertice del comitato per l´ordine e la sicurezza pubblica in prefettura a Ragusa. E´ stato proprio il prefetto Maria Carmela Librizzi, alla presenza dei vertici delle forze dell´ordine (foto), ad assicurare simili provvedimenti alla cittadinanza allarmata. Manca ancora all´appello il potenziamento della pubblica illuminazione (nella maggior parte dei casi inesistente) ma quello è compito dell´amministrazione comunale di Modica, si auspica in tempi brevi.

TROPPI FURTI, LA GENTE HA PAURA
Contrade periferiche ancora sotto assedio da parte di ladri e malintenzionati a Modica. L’ultimo colpo in ordine di tempo si è verificato ai danni di un’abitazione di contrada Scardacucco. Sempre in zona un malintenzionato in sella ad un motorino, alla vista di una pattuglia dei carabinieri, è fuggito a piedi per i campi facendo perdere le tracce. Non a caso il ciclomotore è risultato essere rubato. Ma altre sgradite «visite» dei ladri le avevano subite in pochi giorni anche i residenti della vicina contrada Piano Ceci e delle popolose zone di Quartarella , Zappulla e Guadagna. Un autentico fenomeno criminale che ha gettato nel terrore i residenti, che preferiscono restare tappati in casa, con porte e finestre ben chiuse, piuttosto che lasciare incustodite le rispettive abitazioni, anche solo il tempo di fare la spesa, per lo spauracchio di essere derubati. Alcuni tra i più coraggiosi ed esasperati organizzano anche delle ronde notturne: in pratica cittadini armati di spranghe o bastoni vigilano sulle zone dove risiedono per scoraggiare eventuali malintenzionati. Un vertice col prefetto è stato convocato nei prossimi giorni per fare il punto della situazione ed intensificare i controlli delle forze dell’ordine, a loro volta alle prese con i cronici problemi della carenza di organico. Eppure i residenti invocano maggiore sicurezza e pattugliamenti costanti, pretendendo risposte concrete che restituiscano serenità alla cittadinanza. Tra furti e tentati furti se ne contano oltre una ventina in poco più di due settimane.


Ho provato a denunciare
13/03/2016 | 13.14.54
Filippo

Quanto anche da voi denunciato, ma pare che non passi il messaggio.
Insomma, Una Sicilia irrimedibile, come diceva Leonardo Sciascia.
Dr. Filippo Grillo